Gruppo Archeologico Salernitano
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Gruppo Archeoligico Salernitano
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Dal 1991 ad oggi

chi siamo

Il Gruppo Archeologico Salernitano APS

È un'associazione di promozione sociale per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali fondata a Salerno nel 1991 da un gruppo di studiosi ed appassionati di archeologia e storia dell’arte.

Appartiene ai Gruppi Archeologici d'Italia APS ed aderisce al Forum Europeo delle Associazioni culturali ed è iscritto al Centro di Servizio del Volontariato di Salerno - Sodalis.

Fa parte del C.N.V. - Centro Nazionale del volontariato di Lucca ed è iscritta dal 2022 al R.U.N.T.S. - Registro Unico Nazionale Terzo Settore - istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in attuazione degli artt. 45 e segg. del Codice del Terzo Settore (Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117), per assicurare la piena trasparenza degli enti del Terzo settore (ETS) attraverso la pubblicità degli elementi informativi che vi sono iscritti.

i simboli

Il significato del logo

le conferenze

I cicli di conferenze

I principali cicli di conferenze che sono stati realizzati:

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Salerno Sacra, 1995

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Opulenta Salerno, 1996

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Aspetti di Storia Salernitana dalle origini ai nostri giorni, 1997

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Le genti della Campania antica, 1998

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Revival Paleocristiano nell'arte bizantina e alto-medievale in Campania, 1998

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Origine e Formazione delle antiche civiltà campane, 1999

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Chiese e Monasteri nel Salernitano tra il Bizantino e il Romanico, 1999

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Ad Castrum Salerni… nascita e formazione di una città in età romana, 2000

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Romei e Giubilei lungo le orme degli antichi pellegrini, 2000

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Nella vita quotidiana degli Etruschi, 2001

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I Sanniti nell’Italia antica, storia, culti, tradizioni, 2002

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La cultura dei Longobardi del sud, 1° ciclo, 2002

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La cultura dei Longobardi del sud, 2° ciclo, 2003

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Pitture funerarie di età ellenistica, 2003

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Insediamenti monastici nell’Italia meridionale nei secoli del medioevo, 2004

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Letture di archeologia, 2004

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Il monachesimo femminile in Campania nel medioevo e in età moderna, 2004-2005

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Viae Pubblicae Romane

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Medioevo Mediterraneo, Medioevo Europeo, cicli dal 2005 al 2007

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Medioevo Mediterraneo, Medioevo Europeo, cicli dal 2005 al 2007

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Da “Puteoli… a Buxentum: coloniae civium romanorum”, 2007

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Goti, Bizantini e Longobardi tra Tardoantico e Altomedioevo, 2009

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Paestum e Volcei: due centri antichi, nuove scoperte e approfondimenti, 2010

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Le origini del cristianesimo in Campania, 2011

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Salerno tra i Normanni e Gregorio VII, 2012

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Letture di Archeologia 2013-2014-2015

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Sanniti e Romani, 2015

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I Principi Guaimario tra Longobardi e Normanni, 2016.

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Letture di Archeologia, 2020

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Unti e consacrati, 2022-2023

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Mercoledì Archeologici, 2023

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La lunga storia dei Longobardi, 2024

La diffusione del Cristianesimo in Campania, 2017 | Unti e consacrati - relazione tra Papi, Franchi e Longobardi, 2022 | Gli Aragonesi a Napoli e il rinascimento in Italia meridionale, 2023 | La lunga storia dei Longobardi, 2024 | Il Cenacolo delle Arti, della Musica e del Pensiero Razionale "Ferrante Sanseverino" - Ciclo di conferenze a tema, 2025 | Byzantine Trail - sentiero bizantino - programma di cammini bizantini da Istanbul a Siracusa, 2025

Il Popolo dei Longobardi Meridionali, testimonianze storiche e monumentali (570 - 1076)

in collaborazione con il Dipartimento Latinità e Medioevo - Università degli Studi di Salerno e Soprintendenze per i B.A.P. e B.S.A.E. di Salerno e Avellino, anno 2008; pubblicazione degli Atti, anno 2009.

Erat hoc sane mirabile in regno Langobardorum. Insediamenti montani e rurali di età longobarda in Italia

anno 2014, in collaborazione con Italia Langobardorum e Comune di Monte Sant’Angelo sul Gargano (FG); pubblicazione degli Atti (in elaborazione);

2025-2026

Questo ciclo dei ‘I Mercoledì Archeologici’ è stato dedicato alla storia della Città di Salerno analizzata dal punto di vista stratigrafico per evidenziarne le presenze archeologiche-storico-artistiche che l’hanno caratterizzata nel corso dei secoli considerata la sua enorme importanza strategica-commerciale di Città mediterranea.

Questa sua peculiarità territoriale ha fatto sì che sia stata ambita e contaminata da varie etnie (Etruschi-Romani-Bizantini-Longobardi-Normanni-Svevi-Angioini-Aragonesi-etc.) ognuna delle quali ha lasciato tracce indelebili del suo passaggio. Per tali sue caratteristiche a questo ciclo di 9 conferenze è stato dato il titolo di ‘Salerno, civiltà di contatto’ espressione coniata dall’ indimenticato prof. Nicola Cilento (Stigliano, 10 settembre 1914 – Napoli, 16 novembre 1988), storico e medievista italiano, rettore dell'Università degli studi di Salerno, studioso della Langobardia Meridionale.

Non a caso è stata scelta la foto che più rappresenta la storia della Città di Salerno: il castello cosiddetto di Arechi. Una foto aerea in cui si evidenziano le varie stratificazioni architettoniche, dal VI sec. in poi, cioè da quando nel corso della guerra greco-gotica fu fatto edificare un castrum.

Tali resti della fortificazione bizantina sono riconoscibili in alcuni tratti di muratura in opera quadrata realizzata con grandi blocchi di tufo e nell'impianto primitivo della turris maior.

Nell'VIII secolo i Longobardi fecero del castello il vertice nord di un sistema difensivo triangolare, le cui mura calavano lungo i pendii del colle Bonadies cingendo tutta l'antica Salernum fino al mare.

I Normanni non apportarono modifiche alla turris maior, ma sopraelevarono i salienti murari e realizzarono un ampliamento verso sud con la costruzione di un loggiato di cui rimangono alcuni piloni inglobati nella massa muraria realizzata più tardi per la sistemazione della cannoniera del XVI secolo. A loro si deve la costruzione della torre detta "La Bastiglia" su di uno sperone roccioso a nord del castello.

Il successivo periodo svevo è poco documentato archeologicamente. Maggiori modifiche apportarono gli Angioini, che aggiunsero corpi di fabbrica e cisterne; costruirono alcune cortine, munite di saettiere (sottili feritoie verticali da cui i difensori potevano scoccare frecce), al di sotto delle quali vennero successivamente installate delle fuciliere ancora visibili.

Con gli Aragonesi il castello raggiunse il massimo sviluppo. Vennero costruiti grandi corpi di fabbrica visibili oggi a est della cosiddetta piazza d'Armi. Gli ambienti sulla destra dell'ingresso appartengono all'età moderna quando ormai il castello aveva perduto la funzione difensiva ed era utilizzato come residenza temporanea dai principi Sanseverino, feudatari di Salerno.

Dopo un lungo periodo di abbandono in seguito all'Unità d'Italia, gli ultimi proprietari del castello, i Conti Quaranta Signori di Fossalopara, il 19 dicembre 1960 vendettero il castello alla Provincia di Salerno che ne cominciò i lavori di restauro.

eventi

Promotore di eventi

nel 2001 del progetto “Salerno, monumenti sempre aperti” in collaborazione con il Comune di Salerno e la Soprintendenza B.A.P.S.A.E. di Salerno e Avellino, riproposto nel 2007 all’Assessorato ai beni culturali del Comune di Salerno con ampliamenti nella forma e nei contenuti;

Progettazione realizzazione mostre

Promozione e Collaborazioni

Promotore della costituzione di Koiné, Federazione delle Associazioni Archeologiche del Bacino del Mediterraneo.

Collabora fin dalla prima edizione (1997) con la Provincia di Salerno e la Leader s.a.s. all'organizzazione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che ogni anno si tiene a Paestum.

Promuove il turismo sociale in Italia e all'estero con viaggi di studio, eventi e manifestazioni tra cui le più importanti sono:

Il Treno storico longobardo in collaborazione con la CNA nazionale, la Fondazione FF.SS e il programma europeo Longobard ways across Europe.

Lunedì di Pasqua - Arrivano i Longobardi - manifestazione promossa in Italia in collaborazione con il sito seriale UNESCO L’Italia dei Longobardi e il programma europeo Longobard ways across Europe.

Partner principale del progetto Europeo Longobard Ways Across Europe sotto l’egida del Consiglio d’Europa e Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo - comune capofila Monza - proponente l’Associazione Longobardia - rappresentanza della 4° macro Area Gruppo Archeologico Salernitano - Responsabile dott. Felice Pastore.

Cura la pubblicazione della rivista scientifica nazionale Salternum, organo di informazione culturale, giunta al XXII anno di pubblicazione.

Elabora e sviluppa progetti indirizzati alle scuole di ogni ordine e grado al fine di conoscere, sensibilizzare e promozionare i beni culturali presenti nel nostro territorio attraverso visite guidate, corsi di formazione e laboratori didattici servendosi delle professionalità dei propri soci.

Convenzioni

Convenzione per la gestione e la valorizzazione della Villa romana di San Leonardo stipulata nel 1998 con la Soprintendenza Archeologica di Salerno;

Convenzione per la gestione e la valorizzazione dell’ipogeo - Complesso Monumentale di San Pietro a Corte stipulata nel 2004 con la Soprintendenza B.A.P.S.A.E. Salerno - Avellino;

Convenzione per la gestione e la valorizzazione dell’Aula Superiore di San Pietro a Corte stipulata nel 2012 con la Confraternita di Santo Stefano, ratificata dalla Curia Arcivescovile di Salerno-Acerno-Campagna.