Dal 1991 ad oggi
chi siamo
Il Gruppo Archeologico Salernitano APS
È un'associazione di promozione sociale per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali fondata a Salerno nel 1991 da un gruppo di studiosi ed appassionati di archeologia e storia dell’arte.
Appartiene ai Gruppi Archeologici d'Italia APS ed aderisce al Forum Europeo delle Associazioni culturali ed è iscritto al Centro di Servizio del Volontariato di Salerno - Sodalis.
Fa parte del C.N.V. - Centro Nazionale del volontariato di Lucca ed è iscritta dal 2022 al R.U.N.T.S. - Registro Unico Nazionale Terzo Settore - istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in attuazione degli artt. 45 e segg. del Codice del Terzo Settore (Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117), per assicurare la piena trasparenza degli enti del Terzo settore (ETS) attraverso la pubblicità degli elementi informativi che vi sono iscritti.
i simboli
Il significato del logo
L’Omino rappresenta Il mito di Meleagro
Figlio di Oineo, re dei Calidoni, mentre caccia il cinghiale calidonio, inviato dalla dea Diana perché offesa dal re.
La scena è rappresentata sul foculus (bordo) di un braciere in terracotta rinvenuto dai volontari dei Gruppi Archeologici d’Italia nel 1965 vicino Roma e conservato in sede.


Scritta in lingua etrusca AXYNEX
ATINET (io appartengo ad Ati) sul fondo di un vaso di bucchero – VI sec. – Museo Archeologico Provinciale di Salerno
Testa di Apollo ellenistico
Conservato al Museo Archeologico Provinciale di Salerno – II sec. a.C.
La testa in bronzo raffigurante il dio Apollo è stata trovata nelle acque del Golfo di Salerno il 2 dicembre 1930, dopo essersi impigliata nelle reti di alcuni pescatori.
La testa rappresenta uno straordinario esempio della bronzistica di ispirazione greca o magno greca del tardo Ellenismo, da alcuni ritenuta opera del bronzista campano Pasiteles, summus et artifex diligentissimus, attivo a Roma e a Napoli nel I sec. a.C.
Pavimento in opus sectile
Il pavimento cosmatesco della Cattedrale di Salerno, situato nel transetto, è un'area ricoperta da mosaici che si ispirano all'arte bizantina e cosmatesca. I mosaici sono organizzati in ampi riquadri e, davanti all'altare, assumono la forma di fiori a sei petali, creando il cosiddetto "prato di Primavera".
La forma base delle composizioni è data da triangoli e quadrati, disposti in modo da creare disegni vari, spesso inseriti in fasce che ruotano attorno a dischi di marmo. espressione artistica avvenuta tra la fine dell’XI e il XII secolo ad opera dei Cosmati, marmorari laziali che operavano su tutto il territorio nazionale.


Volute settecentesche
A Salerno, le "A Salerno, le "volute settecentesche" che caratterizzano le chiese si riferiscono principalmente alla Chiesa della SS. Annunziata, dove il campanile, opera di Ferdinando Sanfelice, presenta un elegante corpo a quattro ordini sovrapposti, raccordati da volute e coronato da una cuspide a pinnacolo" che caratterizzano le chiese si riferiscono principalmente alla Chiesa della SS. Annunziata, dove il campanile, opera di Ferdinando Sanfelice, presenta un elegante corpo a quattro ordini sovrapposti, raccordati da volute e coronato da una cuspide a pinnacolo.
Queste volute sono un elemento distintivo dello stile barocco napoletano, tipico del XVIII secolo.
le conferenze
I cicli di conferenze
I principali cicli di conferenze che sono stati realizzati:
La diffusione del Cristianesimo in Campania, 2017 | Unti e consacrati - relazione tra Papi, Franchi e Longobardi, 2022 | Gli Aragonesi a Napoli e il rinascimento in Italia meridionale, 2023 | La lunga storia dei Longobardi, 2024 | Il Cenacolo delle Arti, della Musica e del Pensiero Razionale "Ferrante Sanseverino" - Ciclo di conferenze a tema, 2025 | Byzantine Trail - sentiero bizantino - programma di cammini bizantini da Istanbul a Siracusa, 2025
Il Popolo dei Longobardi Meridionali, testimonianze storiche e monumentali (570 - 1076)
in collaborazione con il Dipartimento Latinità e Medioevo - Università degli Studi di Salerno e Soprintendenze per i B.A.P. e B.S.A.E. di Salerno e Avellino, anno 2008; pubblicazione degli Atti, anno 2009.
Erat hoc sane mirabile in regno Langobardorum. Insediamenti montani e rurali di età longobarda in Italia
anno 2014, in collaborazione con Italia Langobardorum e Comune di Monte Sant’Angelo sul Gargano (FG); pubblicazione degli Atti (in elaborazione);
2025-2026
Questo ciclo dei ‘I Mercoledì Archeologici’ è stato dedicato alla storia della Città di Salerno analizzata dal punto di vista stratigrafico per evidenziarne le presenze archeologiche-storico-artistiche che l’hanno caratterizzata nel corso dei secoli considerata la sua enorme importanza strategica-commerciale di Città mediterranea.
Questa sua peculiarità territoriale ha fatto sì che sia stata ambita e contaminata da varie etnie (Etruschi-Romani-Bizantini-Longobardi-Normanni-Svevi-Angioini-Aragonesi-etc.) ognuna delle quali ha lasciato tracce indelebili del suo passaggio. Per tali sue caratteristiche a questo ciclo di 9 conferenze è stato dato il titolo di ‘Salerno, civiltà di contatto’ espressione coniata dall’ indimenticato prof. Nicola Cilento (Stigliano, 10 settembre 1914 – Napoli, 16 novembre 1988), storico e medievista italiano, rettore dell'Università degli studi di Salerno, studioso della Langobardia Meridionale.
Non a caso è stata scelta la foto che più rappresenta la storia della Città di Salerno: il castello cosiddetto di Arechi. Una foto aerea in cui si evidenziano le varie stratificazioni architettoniche, dal VI sec. in poi, cioè da quando nel corso della guerra greco-gotica fu fatto edificare un castrum.
Tali resti della fortificazione bizantina sono riconoscibili in alcuni tratti di muratura in opera quadrata realizzata con grandi blocchi di tufo e nell'impianto primitivo della turris maior.
Nell'VIII secolo i Longobardi fecero del castello il vertice nord di un sistema difensivo triangolare, le cui mura calavano lungo i pendii del colle Bonadies cingendo tutta l'antica Salernum fino al mare.
I Normanni non apportarono modifiche alla turris maior, ma sopraelevarono i salienti murari e realizzarono un ampliamento verso sud con la costruzione di un loggiato di cui rimangono alcuni piloni inglobati nella massa muraria realizzata più tardi per la sistemazione della cannoniera del XVI secolo. A loro si deve la costruzione della torre detta "La Bastiglia" su di uno sperone roccioso a nord del castello.
Il successivo periodo svevo è poco documentato archeologicamente. Maggiori modifiche apportarono gli Angioini, che aggiunsero corpi di fabbrica e cisterne; costruirono alcune cortine, munite di saettiere (sottili feritoie verticali da cui i difensori potevano scoccare frecce), al di sotto delle quali vennero successivamente installate delle fuciliere ancora visibili.
Con gli Aragonesi il castello raggiunse il massimo sviluppo. Vennero costruiti grandi corpi di fabbrica visibili oggi a est della cosiddetta piazza d'Armi. Gli ambienti sulla destra dell'ingresso appartengono all'età moderna quando ormai il castello aveva perduto la funzione difensiva ed era utilizzato come residenza temporanea dai principi Sanseverino, feudatari di Salerno.
Dopo un lungo periodo di abbandono in seguito all'Unità d'Italia, gli ultimi proprietari del castello, i Conti Quaranta Signori di Fossalopara, il 19 dicembre 1960 vendettero il castello alla Provincia di Salerno che ne cominciò i lavori di restauro.
eventi
Promotore di eventi
nel 2001 del progetto “Salerno, monumenti sempre aperti” in collaborazione con il Comune di Salerno e la Soprintendenza B.A.P.S.A.E. di Salerno e Avellino, riproposto nel 2007 all’Assessorato ai beni culturali del Comune di Salerno con ampliamenti nella forma e nei contenuti;
Progettazione realizzazione mostre
Promozione e Collaborazioni
Promotore della costituzione di Koiné, Federazione delle Associazioni Archeologiche del Bacino del Mediterraneo.
Collabora fin dalla prima edizione (1997) con la Provincia di Salerno e la Leader s.a.s. all'organizzazione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che ogni anno si tiene a Paestum.
Promuove il turismo sociale in Italia e all'estero con viaggi di studio, eventi e manifestazioni tra cui le più importanti sono:
Il Treno storico longobardo in collaborazione con la CNA nazionale, la Fondazione FF.SS e il programma europeo Longobard ways across Europe.
Lunedì di Pasqua - Arrivano i Longobardi - manifestazione promossa in Italia in collaborazione con il sito seriale UNESCO L’Italia dei Longobardi e il programma europeo Longobard ways across Europe.
Partner principale del progetto Europeo Longobard Ways Across Europe sotto l’egida del Consiglio d’Europa e Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo - comune capofila Monza - proponente l’Associazione Longobardia - rappresentanza della 4° macro Area Gruppo Archeologico Salernitano - Responsabile dott. Felice Pastore.
Cura la pubblicazione della rivista scientifica nazionale Salternum, organo di informazione culturale, giunta al XXII anno di pubblicazione.
Elabora e sviluppa progetti indirizzati alle scuole di ogni ordine e grado al fine di conoscere, sensibilizzare e promozionare i beni culturali presenti nel nostro territorio attraverso visite guidate, corsi di formazione e laboratori didattici servendosi delle professionalità dei propri soci.
Convenzioni
Convenzione per la gestione e la valorizzazione della Villa romana di San Leonardo stipulata nel 1998 con la Soprintendenza Archeologica di Salerno;
Convenzione per la gestione e la valorizzazione dell’ipogeo - Complesso Monumentale di San Pietro a Corte stipulata nel 2004 con la Soprintendenza B.A.P.S.A.E. Salerno - Avellino;
Convenzione per la gestione e la valorizzazione dell’Aula Superiore di San Pietro a Corte stipulata nel 2012 con la Confraternita di Santo Stefano, ratificata dalla Curia Arcivescovile di Salerno-Acerno-Campagna.
