Ricerca scientifica

 

In un suo nuovo intervento nel 1954, lo studioso Vittorio Bracco contesta l’interpretazione di Degrassi che aveva attribuito ad Annio Rufo l’ultimazione della strada. La via fu iniziata da sud verso nord, a partire da Reggio: dunque chi ha ultimato la via, egli osserva, doveva apporre il suo nome alla fine della via presso Capua e non all’inizio di essa, a S. Onofrio, in Calabria. Attribuisce ad un solo costruttore tutti i ponti come attesta l’Elogium Pollae. Il Forum Anni, a suo avviso, in seguito prese il nome di Forum Popili perché nell’epigrafe di Volcei (Buccino) è attestato il pagus Forensis.

Radke addirittura ha sostenuto nel 1971 che vi erano due Fora: il Forum Anni e il Forum Popili. Egli colloca il Forum Anni tra Castelluccio Cosentino e Auletta, ed identifica il Forum Popili della Tabula con la statio ad Calorem. Attribuisce la costruzione della via a due consoli diversi: la via Annia (da Reggio al Metauro) sarebbe opera di Annio Lusco, console nel 153: avrebbe fatto la strada durante la sua pretura, di cui ci è ignota la data; la via Popilia, che arriva fino ad Columnam, va ascritta a Popillio, console nel 132 a.C.

Dunque, gli studiosi che hanno inventato il console Popillio, una via Popillia e il Forum Popili non si sono accorti che nella Tabula il toponimo Forum Popili è la corruzione di Forum Populi. Nel serrato dibattito, inteso a identificare il costruttore della via Regio-Capuam e il Forum Anni, sono intervenuti numerosi studiosi, ma finora non hanno raggiunto un accordo comune sul nome del costruttore.

Il Liber coloniarum colloca in Campania un Forum populi oppidum. Si riferisce a una base militare sita nel Vallo di Diano, dove fu effettuata la centuriazione augustea, che successivamente fu censita da Vespasiano. Anche questa fonte storica conferma che il toponimo era Forum populi e non Forum Popili.

Le due epigrafi, trovate a Roma, riferite sicuramente a vie nell’Italia meridionale, dirimono ogni dubbio sul vero nome dell’arteria stradale. In queste iscrizioni è detta Appia-Annia perché aveva come capolinea Capua e varie diramazioni secondarie (Annia cum ramulis). Nelle due epigrafi, subito dopo la via Appia-Traiana, infatti è menzionata la via Appia-Annia.

Ma esaminiamo i due documenti epigrafici scoperti a Roma nel 1883 e nel 1884:

CIL, VI 31338a (=ILS, I, 452). Anno 214 d. C.:

MAGNO ET INVICTO / AC SUPER OMNES PRIN / CIPES FORTISSIMO / FELICISSIMOQUE / IMP CAES M AVRELLIO / ANTONINO PIO FEL AVG / PARTH MAX BRIT MAX / GERMAN MAX / PONT MAX / TRIB POTEST XVII IMP III / COS IIII P P / MANCIPES ET IVNCTORES / IVMENTARII VIARUM / APPIAE TRAIANAE ITEM /ANNIAE CVM RAMVLIS DIVINA / PROVIDENTIA EIVS REFOTI AGENTES / SVBCURA CL SEVERIANI MAMILI SVPERSTITIS / MODI TERVENTINI PRAEFFF VEHICVLORVM.

Al grande e invitto e, su tutti i principi, il più forte e il più felice imperatore Cesare M(arco) Aurelio Antonino Pio, felicemente Augusto, Partico Massimo, Britannico Massimo, Gemanico massimo, Pontefice Massimo, munito di potestà tribunicia 17 volte, acclamato Imperatore tre volte, console quattro volte, Padre della Patria posero le Società di Trasporto e i giuntori-giumentari (=addetti ad attaccare i cavalli ai carri) delle vie Appia Traiana e Appia-Annia con le diramazioni, per aver messo in servizio con un suo saggio provvedimento gli agenti (=operatori stradali, commissari imperiali), sotto la direzione di Claudio Severiano Mamilio Superstite, direttore generale dei mezzi di trasporto, in virtù della legge Terventina.

CIL, VI, 31370:

pro-consuL IPP/ mancipes et iVNCTORES / iumentari viarVM / APPIAE ANNIAE / traianae? aurELIAE NOVAE CVM / ramulis aGENTES SVB CVRA / ? ulpi cELERIANI /… NIANI .

Per il console Ipp... le Società di Trasporto e i giuntori-giumentari delle vie Appia, Annia, Traiana, Aurelia Nuova con le diramazioni, gli agenti sotto la direzione di Ulpio Celeriano ...niano.

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