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Il livello 1 è pensato per quanti si accostano al libro antico per la prima volta e prevede un’analisi innanzitutto storica dell’evoluzione delle tecniche catalografiche, insieme ad un’accurata indagine sulla fattura del libro. Si forniranno ai partecipanti i criteri base di catalogazione mediante l’applicazione degli standard internazionali ed un primo approccio alla Guida SBN-Libro antico. Seminari specifici riguarderanno il libro in quanto oggetto materiale e saranno relativi all’analisi delle tecniche di legatura ed ai principi di conservazione e restauro. Un laboratorio contemplerà, infine, la realizzazione del manufatto con attenzione rivolta alle tecniche di cucitura dei fascicoli, alla realizzazione dell’indorsatura, all’applicazione della coperta etc.
L'iscrizione va effettuata entro il 29 settembre inviando una e-mail all'indirizzo di posta elettronica: campania@cam.aib.it e indicando in oggetto:”Iscrizione corso livello1”
Viaggio di studio della durata di 1 giornata
Secondo appuntamento
Roma - ICPAL e Biblioteca Casanatense
mercoledì 14 ottobre
Spostamento in autobus granturismo da Salerno per Roma Centro.
Partenza : ore 6.00 (con vari punti di raccolta, concordati in base alle esigenze e debitamente comunicati ai partecipanti all’atto dell’iscrizione).
Rientro : previsto tra le 21.30 e le 22.00 (con stazionamenti vari, concordati in base alle esigenze e debitamente comunicati ai partecipanti all’atto dell’iscrizione).
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
mattina (con inizio alle ore 10.00 circa)
ICPAL - Istituto Centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario (Roma)
http://www.icpal.beniculturali.it/
si prevedono una visita guidata al Museo dell’Istituto e attività presso i laboratori di restauro
pranzo libero
pomeriggio (con inizio alle ore 14.30)
Biblioteca Casanatense di Roma
http://www.casanatense.it/jsp/chi_siamo/la_storia.jsp
si prevedono una visita guidata alla biblioteca e percorsi tematici di approfondimento dei fondi e della storia della biblioteca, accompagnati dall'analisi di alcuni volumi scelti dalle collezioni antiche
L'iscrizione va effettuata entro il 12 ottobre inviando una e-mail all'indirizzo di posta elettronica: campania@cam.aib.it e indicando in oggetto:”Viaggio di studio Roma”
Sulla pagina web http://www.aib.it/aib/sezioni/cam/cam.htm troverete tutte le informazioni con le modalità di pagamento e la possibilita' di prendere visione dell'intero "pacchetto antico" offerto dall'AIB Campania.
IL SINDACO, IL MAESTRO.PAGINE DAL DIARIO DI VITA DI CLEMENTE LONGO (1962-2005)
Un'antologia di discorsi riscopre la vita ed il pensiero del sindaco e maestro Longo
Un politico ed un uomo di cultura si pongono agli antipodi della retorica letteraria e discorsiva, per evidenti ragioni di pensiero: là dove il primo agisce in nome e per conto di mere attività di amministrazione e di ragion pratica, l'altro invece costruisce intorno alla narrazione il limbo ideale delle ragioni del cuore e dell'animo. Clemente Longo, il sindaco e maestro di Roscigno ha saputo coniugare entrambi i ruoli, ricoprendo la carica di primo cittadino del paese alburnino per due legislature, oltre ad un'attiva carriera politica nelle fila della Democrazia Cristiana, pur essendo un maestro di Scuola Elementare per professione. Clemente Longo nasce a Bellosguardo il 5 febbraio 1929 da Antonio e Dragomina Giardino, quarto di sei figli. Frequenta le scuole elementari nel paese natio, poi si trasferisce a Teggiano, nel seminario diocesano; completa il ciclo di studi a Salerno, presso le scuole magistrali dell'Istituto Massimo D'Azeglio, conseguendo il diploma nel 1950. Gli esordi della sua attività politica ed al servizio degli altri lo vedono quale fondatore e segretario della sezione dei Coltivatori Diretti di Bellosguardo nel 1948. L'otto maggio 1957 si trasferisce a Roscigno ottenendo l'impiego presso l'Ufficio di Collocamento. L'anno successivo, nel mese di ottobre, inizia la sua carriera scolastica come insegnante delle Scuole Elementari. La passione per la politica lo vede quale giovane e primo eletto all'interno del Consiglio Comunale di Roscigno nel giugno 1960, nella consiliatura di Carmelo Loffredo. Dal giugno del 1975 allo stesso mese dell'anno successivo ricopre la carica di vicesindaco nella giunta di Albino Gasparri ed alla morte del sindaco, nel 1976, prende in mano le redini dell'amministrazione in qualità di primo cittadino, ricoprendone la carica fino al mese di maggio del 1980. Nella tornata elettorale dello stesso anno viene riconfermato sindaco con ben 501 consensi su un totale di 804 votanti, mantenendo la carica fino al maggio del 1985. L'impegno per il bene dei cittadini lo vedono consigliere comunale di minoranza dal maggio di quell'anno allo stesso mese del 1990 e contemporaneamente consigliere della Comunità Montana degli Alburni. Nella lista per le elezioni del 1990, capeggiata da Emilio Alessandro, ottiene un buon risultato, ricoprendo la carica di vice del primo cittadino e conservandola fino al maggio del 1995. L'anno prima, con sereno rammarico, lascia l'amata scuola e chiude con malinconico distacco la passione dell'insegnamento, che lo aveva tenuto impegnato per molti anni, ottenendo la meritata pensione. La vita del Sindaco e Maestro si chiude l'8 aprile del 2006, lasciando un vuoto incolmabile non solo tra i parenti e gli amici, ma tra tutti i conoscenti ed i cittadini di Roscigno e dei paesi contermini. Clemente Longo è stato segretario della sezione della Democrazia Cristiana di Roscigno ininterrottamente dal 1980 al 1994, con un particolare legame al senatore Bernardo D'Arezzo ed all'onorevole Domenico Pica agli esordi della sua attività politica e successivamente al senatore Michele Pinto ed agli onorevoli Giuseppe Gargani e Giovanni Zarro. Dalla sua lungimirante attività politica e di maestro sono tornati alla luce, dopo anni di custodia nel cassetto dei sogni e dei ricordi, i discorsi che egli pronunciava nelle ricorrenze politiche, amministrative e religiose. Dalla lettura di questi “racconti” del quotidiano, arricchiti da citazioni letterarie e riferimenti alla cultura storica del Novecento, viene fuori un microcosmo di valori, di tradizioni e di sapienza, che pur interessando le racchiuse vicende di un piccolo comune della catena montuosa degli Alburni, costituiscono una sorta di “exempla”, sulla realtà dei nostri piccoli paesi. In un arco temporale di circa un quarantennio, le paure, le gioie e gli entusiasmi di una comunità, rivivono nelle parole di Clemente Longo, raccolte ora in un volume di ricordi autografi e fotografici curati dall'architetto e giornalista Marco Ambrogi. I discorsi politici, le festività del Natale e della Pasqua, la ricorrenza del IV novembre, del piccolo centro, costituiscono la memoria della seconda metà del Novecento a Roscigno, dove l'eco di avvenimenti di livello nazionale (come ad esempio la morte di Aldo Moro), si amalgama con le piccole notizie locali e delle quali Clemente Longo impersona la “voce” del popolo e dei sentimenti dell'intera comunità. Un profondo spirito religioso, ha fatto di quest'uomo, esponente autentico della Democrazia Cristiana locale, un genuino portavoce della cultura cattolica-politica, ove i valori morali e civili si ponevano al di sopra di ogni altro spirito di acquiescenza personale o egoistica. Riscoprire la “voce” di questi nostri amministratori del passato equivale a conoscere in modo migliore la cultura contemporanea delle nostre radici, alla quale spesso e volentieri si nega d'attingere, da parte delle nuove generazioni e, cosa ancora più dolente, da parte degli stessi amministratori della “cosa pubblica” nel tempo dei nostri giorni.
Tratto da “Voci dal Cilento”, numero di agosto 2009.
Salve a tutti! Dopo un periodo di pausa, vi propongo la visita di questa particolare mostra organizzata presso l'Archivio di Stato di Salerno. Si intitola "Per una storia non antropocentrica.L'uomo e gli altri animali" riguardante proprio il rapporto tra gli uomi e gli animali in diverse occasioni. Al convegno inaugurale, inoltre, ha partecipato anche la nostra socia Michela Angellotti, in qualità di rappresentabte del Gruppo Archeologico, presentando una relazione sulla nostra mostra "Il mondo animale nell'arte medievale in Campania". La mostra è visitabile fino al 17 settembre..affrettateviii!!
"Sichelgaita tra Longobardi e Normanni " di DOROTEA MEMOLI APICELLA
Mercoledì 27 maggio 2009 ore 17,30 Aula Consiliare Comune di Cava de' Tirreni
Intervengono :
prof. Luigi Gravagnuolo Sindaco di Cava de Tirreni
Dr. Daniele Fasano Assessore ali 'Istruzione di Cava
Prof.ssa Emilia PERSIANO Dirigente Scolastico Liceo Scientifico "A.Genoino"
Prof.ssa Paola CAPONE Università degli Studi di Salerno
Lunedì 20 aprile 2009 - ore 9,30 presso il Salone delle Conferenze della Biblioteca Provinciale di Salerno si terrà la Giornata di studi sul libro del Seicento a cura di Vittoria Bonani e Matilde Romito.
Indirizzo di saluto
Angelo Villani Presidente della Provincia di Salerno Gaetano Arenare Assessore provinciale ai Beni ed alle Attività Culturali Loredana Conti Soprintendente ai Beni Librari della Regione Campania
Presentazione dell’iniziativa e del Catalogo
Le Seicentine della Biblioteca Provinciale di Salerno curato da Giuseppe Gianluca Cicco e Anna Maria Vitale
Matilde Romito Dirigente del Settore Beni Culturali – Musei e Biblioteche Vittoria Bonani Responsabile della Biblioteca e del Sistema Bibliotecario Provinciale “Bibliorete”
Relatori
Per una mappatura dell’editoria seicentesca italiana Marco Santoro Ordinario di Bibliografia Università degli Studi “La Sapienza” di Roma Il Seicento nella “stampa” del Seicento Anna Maria Vitale Studiosa del Libro antico Tipologie iconografiche del ritratto librario nel secolo XVII Giuseppe Gianluca Cicco Studioso del Libro antico
Ore 11.30 Coffee break
La base dati delle marche dei tipografi ed editori italiani del XVII secolo: Mar.T.E. Marina Venier Responsabile del Libro antico della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma Simbolo ed allegoria nel libro del Seicento Giuseppina Zappella già Direttore di Biblioteca presso la Soprintendenza Speciale al Polo Museale di Napoli
Inaugurazione della Mostra
Il testo e l’immagine: l’illustrazione nel libro del Seicento a cura di Vittoria Bonani Giuseppe Gianluca Cicco Anna Maria Vitale
Introduzione
Il trionfo dell’ornamento: il libro illustrato barocco Le tecniche di esecuzione Il mondo al microscopio
Percorso della mostra
Il mondo nei simboli e nei motti L’uomo al centro della scienza La natura: il reale e il fantastico Regole e principi esatti L’osservazione del cielo La rappresentazione del territorio Immagini dalla letteratura Devozione e spiritualità Memorie storiche La tecnica al servizio della guerra La raffigurazione architettonica
La mostra resterà aperta dal 20 aprile al 5 giugno 2009 Orari: Lunedì - Venerdì 9.00-13.00 Il Catalogo delle Seicentine della Biblioteca Provinciale di Salerno, pubblicato in 4 volumi, raccoglie la descrizione bibliografica di 2.434 edizioni, pari a circa 3.000 esemplari. La maggior parte dei volumi proviene dai conventi presenti sul territorio della Provincia - i Francescani della Trinità di Baronissi e di Santa Maria del Paradiso di Oliveto Citra, i Cappuccini di Salerno e di Nocera, i Padri Redentoristi di Pagani - e dai numerosi fondi privati pervenuti in dono. Dal punto di vista contenutistico, accanto alla prevalente attesta-zione di opere di carattere filosofico e teologico, si riscontrano i numerosi trattati scaturiti dal vivace dibattito dell’epoca su questioni astronomiche, matematiche, fisiche, mediche; non mancano naturalmente i testi giuridici, soprattutto di diritto canonico. Assai rilevante è la presenza di testi di letteratura, in particolare di prosa e poesia napoletana, per i quali raramente sono state rintracciate edizioni già censite in altri cataloghi o repertori; per lo stesso motivo, appare interessante un consistente nucleo di rari sermoni funebri portoghesi. Il Catalogo si caratterizza, inoltre, per alcune ricerche specifiche condotte sulle opere catalogate, che si sono tradotte in una prima indagine sulla ritrattistica libraria del XVII secolo e in un’analitica classificazione delle marche tipografiche ed editoriali alle quali è dedicato l’intero quarto volume dell’opera. Infine, alla luce delle iniziative scientifiche sostenute attualmente dalla comunità degli studiosi del libro antico, sono stati proposti nel Catalogo primi studi su argomenti riguardanti la censura libraria, l’analisi delle provenienze e l’indagine sui canoni bibliografici del Seicento.
ARCHEOLOGIA VIVA PRESENTA:
1a Rassegna del Cinema Archeologico di Stabia Castellammare di Stabia (Na) 26-29 marzo 2009 Istituto Internazionale Vesuviano
- Proiezioni di documentari - Attribuzione del Premio “Stabiae” - Presentazione dello speciale di Archeologia Viva su Stabiae - Visite guidate al territorio dell’antica Stabia
Programma proiezioni
• giovedì 26 marzo - ore 21 Venezia e
la Galea perduta di Marco Visalberghi, Italia-Francia, 80’ consulenza scientifica: M. D’Agostino, R. Davis, M. Arnoux
• venerdì 27 marzo - ore 18.30 L’enigma del Polluce di Pippo Cppellano, Italia, 53’consulenza scientifica: P. Gambogi, C. Mocchegiani Carpano
• venerdì 27 marzo - ore 21 Nemi, il mistero sommerso del lago di Massimo My, Italia, 52’ consulenza scientifica: F. Longo, G. Ghini
• sabato 28 marzo - ore 16.00Ercolano, gli scheletri del Mistero di Marco Visalberghi, Italia - Francia, 52’ Consulenza scientifica: M. Pagano, G. Mastrolorenzo, P. Petrone
- Tavola rotonda sull’Archeologia vesuviana. Presentazione di Archeologia Viva con lo speciale su Stabiae a cura di Luciana Jacobelli.
L’imperatore dei mari - I Viaggi di Zheng He di Keiko Hakihara Bang, Singapore, 53'
L'arte breve - Il chirurgo di Ariminum di Adolfo Conti, Italia, 38' consulenza scientifica: S. de Carolis, J. Ortalli
• sabato 28 marzo - ore 22.30 Assegnazione del Premio “Stabiae” al film più gradito al pubblico
Ingresso: libero
Soggiorno con visite ed escursioni
Info: 081.8717114 www.archeologiavia.it; www.maremaremare.it
Sabato 28 marzo 2009, ore 17.00 nell'Aula Consiliare del Comune di Sassano il nostro amico e collaboratore scientifico della rivista Salternum presenterà il suo libro
LA STORIA IN PARALLELO. Aspetti culturali e sociali del Vallo di Diano attraverso le gesta delle sue protagoniste

Un libro aperto alla riflessione, questo l'ultimo lavoro editoriale dell'architetto e giornalista Marco Ambrogi di Sant'Arsenio, che apre un capitolo di studio e di interesse verso la tematica della storia delle donne nel Vallo di Diano e verso l'indagine della cultura delle Pari Opportunità nel territorio. Un volume, stampato con il contributo dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Salerno, che analizza, attraverso una sintesi storico-cronologica, le figure ed i momenti salienti della storia valdianese, soffermandosi soprattutto su quegli episodi “in positivo” che studiati e conosciuti a fondo, possono costituire una rapida ed eloquente riflessione per esaminare l'argomento delle Pari Opportunità odierno e fungere da esempio alla donne del nostro territorio. L'aspetto da sottolineare è che nell'analisi dello scritto si evidenzia come nelle figure salienti della storia locale, siano esse positive (monache, poetesse, ecc.) o negative (streghe, brigantesse, ecc.), risalti l'espressione che le stesse hanno dato attraverso la loro determinazione e la forza d'animo del loro agire; per cui se le donne lucane e romane hanno definito il sostrato della nostra cultura contadina (anche odierna), con l'esaltazione del focolare domestico e della famiglia, gli episodi di stregoneria del XVII secolo mostrano una doppia identità storico-antropologica: la credenza di azioni malvagie e il fine di ottenere, attraverso la pratica stregonesca, un'esistenza meno sofferta rispetto al generale clima di penuria che regnava in quel periodo. Il volume è diviso in cinque capitoli, dedicati rispettivamente alla cultura lucana e romana del Vallo di Diano, al Medioevo (con l'analisi della vita dei monasteri e della società civile), all'età moderna e contemporanea (stregoneria, brigantaggio al femminile, figure di beate e di eroine); gli ultimi due capitoli condensano due aspetti fondamentali della cultura delle Pari Opportunità: il Novecento con le lotte per il diritto di voto universale ed il voto del 1946 aperto anche alle donne e una ricerca degli alunni della Scuola Media di Sant'Arsenio sulla cultura paritaria attuale nel paese ed in quello contermine di San Pietro al Tanagro. Da una scorsa superficiale al volume risaltano le doti delle monache cistercensi di Sala Consilina, che nel secolo XIV riuscirono a bonificare e colonizzare uno dei casali di Sala antica, riprendendo e diffondendo il culto a San Michele Arcangelo; mentre colpisce la figura di Maria De Cardona, marchesa del feudo di Padula nel Cinquecento, che fu una delle personalità di spicco del Rinascimento meridionale, esaltata e tenuta in grande considerazione da poeti e letterati dell'epoca. La feudataria di Padula, parente con la celebre Isabella Morra di Valsinni, visse tra i feudi di Avellino e Padula e la corte estense, per via del suo matrimonio con Francesco, figlio di Lucrezia Borgia. A Padula la donna viene ancora riconosciuta tradizionalmente in un'antica scultura, denominata “principessa del castello”. In età moderna e contemporanea le Clarisse di Polla e le Benedettine di Teggiano (con l'eloquente figura della venerabile suor Giuditta Celio) formarono intere generazioni di fanciulle ed educande, mentre nella storia civile, eroine quali Teresa Santopietro, moglie del capo repubblicano Nicola Cestari di Montesano, segnarono in positivo le vicende cronologiche al femminile del Vallo di Diano. I due ultimi capitoli ripercorrono le vicende della lotta per le Pari Opportunità, di cui il voto del 1946 fu l'episodio principe di avvio alle contemporanee battaglie per la difesa dell'uguaglianza e della parità. L'autore, con spirito di ricercatore e di attento indagatore, riesce a definire un quadro sintetico e completo della storia “in parallelo” rispetto a quella degli uomini, traendo anche dalle figure poco rappresentative del nobile spirito muliebre, il significato delle loro gesta. Un “sassolino nello stagno”, lanciato da un uomo, è un invito alle donne del nostro territorio a indagare innanzitutto le vicende della storia e del presente, così da trarne la forza e l'emulazione per continuare a battersi in difesa dell'uguaglianza e della parità, il cui significato, purtroppo, è ancora sconosciuto a molte lavoratrici e casalinghe del Vallo di Diano.
Sabato 21 marzo 2009 - ore 18.00 - Complesso Monumentale di san Pietro a Corte - Cappella di Sant’Anna - vico Sartori
conferenza stampa del ciclo di conferenze - anno dei Longobardi - 2009 - dal titolo
‘Goti, Bizantini e Longobardi in Campania tra Tardoantico e Altomedioevo’
Istituto scolastico "G. Vicinanza" - corso V. Emanuele, 153 - inizio 25 marzo 2009 - ore 18.30.
(vedi e scarica il programma dal sito www.gruppoarcheologicosalernitano.org)
- A seguire presentazione del libro di Sebastiano Patanè dal titolo ‘Nel cuore e nell’anima di Pompei’ - Kairos Edizioni Napoli.
Interverrà l’autore - proiezione del powerpoint dove G.Eleno, storiografo per passione, narra la sua Pompei attraverso i pompeiani...(vedi allegato).
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Sabato 28 marzo 2009 - ore 18.30 - Circolo Unificato di Salerno - Via S. Benedetto
Presentazione, a cura del prof. Vincenzo Aversano, del volume del prof. Gennaro Avossa dal titolo:
GIOVI: CASALE DI SALERNO.
Interverrà la prof.ssa Eva Avossa, vice sindaco di Salerno.
La serata proseguirà con la cena sociale e un concerto di musiche e macchiette napoletane dell’Ensemble “Zarzuela” .
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Domenica 29 marzo - ore 7.00 - viaggio di studio alla scoperta dell’Abbazia benedettina di Farfa (vedi e scarica il programma dal sito www.gruppoarcheologicosalernitano.org)

Presso l'ARCHIVIO DI STATO DI SALERNO la mostra, inaugurata l’otto marzo scorso, è frutto della collaborazione con la signora Anna Marra, che ha messo a disposizione la sua ricca collezione di abiti ed oggetti del passato legati al mondo della donna; con La Mediateca Comunale ed “S. Augelluzzi” ed il Centro Studi S. Augelluzzi di Eboli, con l’Associazione Agorà dei Liberi di Capaccio Paestum, con il Centro per la Conservazione ed il Restauro della fotografia di Nocera Inferiore, oltre ad alcuni privati che hanno messo a disposizione le proprie raccolte per raccontare frammenti della vita delle donne a cavallo fra Ottocento e Novecento. I due termini del titolo, Contesse e contadine sono i due poli intorno a cui ruota il racconto: da un lato le operaie e contadine e il lavoro nei campi e nelle fabbriche, dall’altro le donne dei ceti agiati cui principali occupazioni erano la cura della famiglia e la gestione della casa. Tra questi due poli si articolano i diversi aspetti della vita della donna: il lavoro, il matrimonio, la famiglia e la moda, in un percorso che non vuol essere esaustivo, ma piuttosto “suggestivo”. La collezionista Anna Marra ha portato nell’Archivio di Stato oggetti antichi ed inusuali, facendo rivivere la ricca e ricercata signora fin de siècle attraverso l’esposizione di abiti, ventagli ricamati, ombrellini, oggetti di bellezza, occhialini da teatro, capi di biancheria, eleganti toelettes vere e proprie opere d’arte della manualità femminile. Uno spazio è dedicato anche alle contadine, con gli oggetti semplici e poveri della vita quotidiana e gli abiti della tradizione popolare. Nell’atrio dell’Istituto sono invece esposti immagini e documenti: la Mediateca S. Augelluzzi di Eboli propone le immagini di donne tratte dall’Archivio fotografico Gallotta, il Centro Studi S. Augelluzzi una ricca serie di riviste dei primi del Novecento, l’Associazione Agorà dei Liberi di Capaccio Paestum, che ha fortunosamente recuperato le antiche lastre del fotografo Vincenzo Palumbo, mette a disposizione una serie di immagini di donne in posa ed alcuni abiti dei primi del Novecento, mentre dai fondi dell’Archivio di Stato sono emerse foto che ritraggono operaie al lavoro nei tabacchifici. I materiali sono stati suddivisi in sezioni che propongono un itinerario fra tematiche e aspetti pubblici e privati: Donne al lavoro, Sposa e madre, L’operosità femminile: l’arte del ricamo e del cucito, gli abiti della tradizione popolare, La moda e infine Donne in posa. In quest’ultima sezione l’obiettivo ha fissato volti e figure di donne coi loro abiti della festa su scenografie create ad arte. Nella rigidità delle foto, giovinette, donne mature, contadine o contesse, diventano protagoniste e cercano di “apparire”, come nelle gallerie di dipinti delle epoche precedenti. La fotografia diventa in questo caso elemento altamente democratico, perché mette le numerose popolane – per la prima volta in posa per il fotografo – sullo stesso piano delle donne dei ceti elevati.
Anche per quest’anno il MIBAC festeggia San Valentino, aprendo le porte dei luoghi d’arte statali a tutti gli innamorati dell’arte...Per quanto riguarda la nostra città, presso l'Archivio di Stato di Salerno si terrà la manifestazione Eroi e romantici. Gli uomini del Risorgimento parlano di donne. Gli alunni della III Liceo del Liceo Classico e Convitto "T. Tasso" leggono alcuni brani tratti dall’epistolario di Carlo Pisacane, dalle Memorie di Garibaldi e dalla biografia di Antonietta De-Pace scritta dal marito Beniamino Marciano.
Presso il Museo Archeologico di Paestum, invece, l'evento ha come titolo "Tra moglie e marito non mettere...il mito!" . Il Giudizio di Paride: visita guidata alla più famosa storia d’amore di tutti i tempi attraverso le immagini conservate nel Museo Archeologico di Paestum
A Roma, la Biblioteca Casanatense propone 2 visite guidate al Salone Monumentale e alla storia delle collezioni. Sarà inoltre possibile visitare due mostre prorogate per l’occasione: "I Fondi Musicali della Biblioteca Casanatense", a cura di Anna Alberati, un percorso attraverso una scelta di rare edizioni e manoscritti musicali che sono entrati nel patrimonio dell’Istituto in diverse occasioni, fino a comporre il Fondo Musica della Casanatense. "Sphaera Mundi. La concezione dell’Universo da Platone all’invenzione del telescopio", a cura di Dott.ssa Rita Fioravanti. La Mostra, allestita nell’ambito delle Celebrazioni dell’Anno Internazionale dell’Astronomia, presenta rare edizioni scientifiche dei secc. XV - XVI possedute dalla Biblioteca. L’Archivio di Stato di Roma per l’occasione, organizza una visita guidata al Palazzo della Sapienza - e in via eccezionale alla chiesa di S. Ivo - monumentale complesso architettonico costruito nell’antico rione di S. Eustachio ad opera del grande architetto Francesco Borromini, con illustrazione del patrimonio documentario in esso custodito.
...Il simbolo della @ (chiocciola) vanta origini antichissime?? Beh è proprio vero...la chiocciola risale al tempo dei romani, che la utilizzavano in alcuni testi, soprattutto di contabilità, per indicare la preposizione “ad” (”verso” in latino, se collegata all’accusativo di moto a luogo).
Venne poi ripresa da alcuni mercanti veneziani nel ‘500 per i quali era un segno che rappresentava l’anfora, una delle tantissime unità utilizzate in quel periodo per la misura di peso e capacità di liquidi. Secondo lo studioso Giorgio Stabile, il primo documento dove compare la “@” è firmato da Francesco Lapi nel 1537.
Successivamente, la chiocciola si trasforma presso i popoli di lingua inglese da “ad” a “at”, cambiando quindi lo stesso significato, da “verso” a “presso”. Significato che dal novecento ad oggi, non è cambiato, prima con le macchine da scrivere per poi divenire un simbolo prevalentemente utilizzato in campo informatico.
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Nel suo nuovo libro dedicato alla Cappella degli Scrovegni e al suo committente Chiara Frugoni ricostruisce, con l’aiuto di un paleografo e di uno studioso di marmi antichi, una figura storica e un senso iconografico molto diversi dall’interpretazione finora diffusa
di Bruno Zanardi
L’affare migliore di Enrico. Giotto e la cappella degli Scrovegni è il titolo dell’ultimo libro di Chiara Frugoni da qualche giorno in libreria. Diciamo allora subito che un buon affare lo farà anche il lettore. Egli infatti si troverà nelle mani un volume tipograficamente bellissimo, assai ben scritto e molto interessante con il suo portare nuova luce di verità storica su un personaggio, Enrico Scrovegni, che, come dice la studiosa, ben difficilmente sarebbe stato ricordato se non avesse legato le sue vicende a quelle della Cappella a tutti nota per essere stata affrescata da Giotto e dai suoi: la Cappella degli Scrovegni. Si parte dal capostipite Rainaldo Scrovegni, padre di Enrico, collocato da Dante nell’Inferno tra gli usurai, terzo girone, settimo cerchio. Da qui tutti a dire che la Cappella serviva a espiare l’ombra nera dell’accusa di usura passata all’intera famiglia Scrovegni. Ebbene: non è vero. La Cappella, come la Frugoni sottolinea, era già da una decina d’anni costruita e affrescata quando Dante, attorno al 1316, scrive la sua cantica. E ripubblica, sempre l’autrice, l’epigrafe del sepolcro di Enrico arrivata a noi nella trascrizione di Beniamino Scardeone (De antiquitatis urbis Patavii, 1560), in cui si leggeva, oltre la data di dedicazione della Cappella, il 1303, l’elogio dello Scrovegni, uomo ricco e onesto che ha fatto buon uso delle proprie ricchezze. Un concetto, Enrico onest’uomo, che si rispecchia nel programma iconografico della Cappella, appunto teso all’esaltazione del buon uso delle ricchezze. Ed è alla luce di questa nuova interpretazione che prendono finalmente senso molti degli assolutamente inconsueti personaggi affrescati da Giotto e dai suoi. Esempio forse più significativo sono i genitori della Madonna, Gioacchino e sant’Anna, citati nei vangeli apocrifi, ma non nei vangeli canonici. Sterili, riescono a generare Maria perché Gioacchino ha ricevuto la grazia dal Signore per aver diviso la sua ricchezza in tre parti: una per sé, una per il Tempio e una per i cittadini. Esattamente quel che Enrico vuol far credere, ma forse davvero crede, d’aver fatto. Evidente è che egli non pensa mai che la sua attività di cambiavalute e prestatore di denaro lo possa dannare.
L’articolo integrale è disponibile nell’edizione stampata de Il Giornale dell’Arte
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Google, il popolare motore di ricerca, che da tempo offre tra i suoi servizi la possibilità di ricercare e scaricare edizioni di libri vecchi o rari in formato digitale, ha stilato un nuovo accordo con alcune case editrici. Tale accordo prevede la possibilità per gli utenti di sfogliare online i vecchi numeri del New York Magazine e le pagine di Popular Mechanics, una delle più famose riviste di divulgazione tecnica e scientifica degli States. Sono presenti inoltre il Bulletin of Atomic Scientists, Ebony, Popular Science, Men's Health e poche altre pubblicazioni. Mancano ancora titoli importanti come Fortune, Time, Sport Illustrated, New Yorker e Vogue a testimonianza di un'opera di indicizzazione ancora in corso. Google confida, infatti, di arricchire rapidamente il proprio catalogo online, anche se per alcune pubblicazioni potrebbero essere necessari tempi più lunghi dovuti alle possibili resistenze di alcuni editori.
Il 22 dicembre ricorre il Bicentenario dell’istituzione dell’Archivio Generale del Regno di Napoli da cui trae origine, dopo una trasformazione in Grande Archivio del Regno, l' Archivio di Stato di Napoli.Nell’occasione si darà l’avvio alle iniziative che si svolgeranno nei prossimi mesi con una serata rivolta a festeggiare la ricorrenza.
Nel pomeriggio, alle 17,30 dopo i saluti delle autorità civile e religiose, sarà inaugurata una mostra documentaria che costituisce la testimonianza che nel tempo si sono stabiliti tra l' Archivio e le altre istituzioni del Mezzogiorno e della ricchezza del patrimonio iconografico conservato nei fondi dell’Archivio stesso che, dopo alcuni decenni in cui fu allocato nell’antico palazzo reale di Castel Capuano, occupa -dal 1835- l’attuale sede del millenario convento dei Santi Severino e Sossio, la più antica insula monastica benedettina di Napoli.
Saranno anche presentati i lavori artistici elaborati per tale ricorrenza dagli allievi della classe di incisione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, che danno conto del consolidato, facondo rapporto con tale Istituto e il catalogo pubblicato per l’occasione.
Alle ore 18,30 nell’ambito della rassegna “Note d’inverno” sarà eseguito un concerto dell’Orchestra di Caserta diretta da Antonio Cascio e con Bruno Canino come solista.
In occasione del 1° Centenario della fondazione e inaugurazione della nuova Chiesa e del Convento cappuccino dell'Immacolata Concezione di Piazza San Francesco in Salerno si prevede un Programma ricco di manifestazioni culturali organizzate dal 5 all'8 dicembre 2008. Nella sezione fotografie troverete la locandina con il programma.
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