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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Francesca Angellotti (del 17/11/2008 @ 11:37:43, in Andrea Sabatini, linkato 981 volte)

L’argomento di oggi verte su di un pittore operante a Salerno e di origini salernitane. Mi riferisco ad Andrea Sabatini, nato a Salerno intorno al 1480, da cui l’appellativo di “Andrea da Salerno” con cui è conosciuto.  Un pittore di notevole importanza del meridione d’Italia.

Iniziò a dipingere a Napoli tele di argomento religioso, ne abbiamo alcuni esempi al museo di Capodimonte.

In tale “ Deposizione” dalla croce, ingegnoso è il sistema utilizzato per sostenere il corpo di Cristo nel trasporto: Giuseppe d’Arimatea sulla scala afferra il corpo inerte del Salvatore e un giovane in basso lo sostiene, per evitare il peso eccessivo, con una cinghia. La Vergine disposta nell’angolo sinistro sorretta dalle Pie donne, e la Maddalena , inginocchiata ai piedi della croce, straziata dal suo dolore.

Tale opera mostra dei rapporti fortissimi col il maestro Raffaello, soprattutto nell’opera  dell’ Urbinate “ La Madonna del Pesce” , modulazione delle vesti, colori come il giallo, rosso blu.

Raffaello Sanzio - Madonna del Pesce-Sabatini fu il più “raffaellesco” fra i pittori meridionali, ed infatti grazie a questo sua influenza pittorica, è riuscito ad ottenere importanti commissioni e grande successo. Il pensiero comune che il Sabatini sia stato allievo del Raffaello è alimentato non solo dall’analisi dei dipinti, ma anche  per un viaggio intrapreso dal salernitano a Roma intorno al 1511 e che abbia con probabilità donato al maestro la sua tela raffigurante la  Natività.

A Salerno conserviamo nella Pinacoteca,dei magnifici dipinti del Sabatini

Madonna delle Grazie

olio su tavola,

cm 120x77 secolo XVI

Tale tela ha un impianto iconografico appartenente alla cultura figurativa devozionale, popolare, presente in gran parte dell’Italia meridionale post-tridentina. Il tema iconografico è  la Madonna col Bambino che fa stillare latte dal seno per il refrigerio delle anime purganti ed è presente, ad esempio, in molti dipinti dell’Italia meridionale tra la seconda metà del XVI secolo e fin verso la fine del secolo seguente, ma anche oltre. Tanto per fare un esempio, vorrei citare la Madonna delle Grazie  di un pittore meridionale del sec. XVII , fra San Francesco e S. Carlo Borromeo a Camerata, fraz. Lentiscosa (Sa), nella Chiesa di S. Maria delle Grazie.

Le altre tele presenti a Salerno sono :

 

Sant'Antonio Abate e ritratto del Commitente Francesco Caracciolo
olio su tela, cm. 120x50 secolo XVI
Sant'Agostino
olio su tavola, cm. 120x50 secolo XVI

 

 

San Michele Arcangelo
olio si tavola, cm 110x77 secolo XVI

 Nell'ultima fase della sua attività, realizzò, tra l'altro, gli affreschi del cimitero della badia di Cava dei Tirreni (1528-30), oltre a numerose opere per l'abbazia di Montecassino (1529-30) e per Gaeta, dove morì nel 1530.

 

 

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Di Francesca Angellotti (del 11/11/2008 @ 17:56:50, in Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, linkato 707 volte)

E' ARRIVATO NOVEMBRE

TENETEVI TUTTI OCCUPATI DAL 13 AL 16 NOVEMBRE RITORNA, COME OGNI ANNO ...

COME SEMPRE ALL'HOTEL ARISTON DI PAESTUM 

 

Vi Aspettiamo

 

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Di Francesca Angellotti (del 08/11/2008 @ 16:36:55, in Ferdinando San Felice, linkato 1321 volte)
Iniziamo il nostro cammino sui luoghi artistici di Salerno dall'architettura, affrontando l'elevato contributo di Ferdinando Sanfelice(1675- 1748).  Architetto napoletano, inizia il suo percorso artistico come pittore introdotto, dalle sue sorelle, monache nel Monastero di Donnalbina, nella cerchia dei discepoli del Solimena. Dotato di molto ingegno si fa notare anche come architetto data la costruzione di varie macchine da festa per la città di Napoli.Dopo un'intensa attività a Napoli, lo troviamo a Nardò ( Puglia ), dove può mostrare tutto il suo talento, grazie anche agli incarichi che il fratello, Antonio Sanfelice, vescovo di Nardò, gli procurò.
Ma passiamo agli internventi a Salerno, riprendendo il De Dominici : " Nella città di Salerno vi ha fatto infiniti disegni di fabriche, e di Altari, specialmente il bellissimo campanile avanti alla porta della città, nella Chiesa della SS. Annunziata ".

In tale campanile abbiamo la disposizione su tre piani, suddivisi secondo i tre ordini, dorico, ionico e corinzio, e alcuni elementi previsti inizialmente come la cornice dell’orologio , del timpano e delle volute furono eliminati.
 
 
 
 
 
- Cappella Mazza - La cappella venne concessa dall’Arcivescovo Poerio alla famiglia Mazza. Venne realizzata nel 1717 su progetto del Sanfelice da Virgilio Ogna e, alla sua morte dal marmoraio napoletano Domenico Guarino che la concluse nel 1725. Sull’altare  troviamo un bellissimo dipinto di Francesco Solimena, suo maestro, che raffigura S. Gennaro, da cui la cappella prende la sua denominazione.
 
 
- Cappella del Pezzo - Tale spazio fu dedicato alla celebrazione della Madonna dei Sette Dolori, per cui venne sistemata sull’altare una statua del ’700 dell’Addolorata al posto di una tela con la Madonna del Rosario, e per ricordare tale destizione iniziale è stato posto sulla sommità della cona un dipinto ovale che rappresenta la Madonna del Rosario.
 
 
 
- Cappella Lembo - Nel 1717 il canonico Nicola Lembo istituì per sé e per la sua famiglia la sepoltura in questa cappella, realizzata da Virginio Ogna. Tutti i lavori in marmo e le sculture vennero realizzati da Matteo Bottigliero, nel 1722.  La cappella fu consacrata nel 1729.
La tela con la Pentecoste che completa l’altare è stata attribuita a Francesco De Mura, sec. XVIII.

Dulcis in fundo... il "nostro" Ferdinando Sanfelice ristrutturò ai primi del settecento la più bella chiesa barocca di Salerno, la Chiesa di San Giorgio,iinizialmente annessa ad un monastero di suore benedettine. 

Ma tale Chiesa , oltre al nome del Sanfelice, può vantare illustri nomi di pittori, che hanno reso l'interno un scenografia senza eguali, come Angelo Solimena, Francesco Solimena,Andrea Sabatini.

                   

Chi fosse interessato a saperne di più sull'architetto napoletano, Ferdinando Sanfelice, consiglio il libro "ARTISTI NAPOLETANI NELL'ORBITA DEL SANFELICE" di PAOLA FRANCHOMME .

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Di Francesca Angellotti (del 04/11/2008 @ 21:41:07, in Perchè questo "Piccolo Mondo", linkato 406 volte)

Un Benvenuto a Voi

O silenziosi Artisti

Riprendo quello che è il mio sottotitolo per augurarvi un caloroso Benvenuto in questo blog, che aspira a far crescere in ognuno di voi l’amore per l’arte, questa strana parola che il più delle volte viene accantonata, messa in un cassetto. Risvegliare quell’animo estetico, ed inoltre ripercorrere quelle che sono state le emergenze artistiche della città di Salerno. Naturalmente perché questo? PROMUOVERE E VALORIZZARE  la nostra città è un obiettivo primario. Questo piccolo spazio forum sarà per voi una scorciatoia” per scoprire quali personalità illustri hanno lasciato un’impronta nel suolo della vostra città, e sarà anche un piccolo mezzo che poter discutere assieme dell’immenso nucleo artistico che ci circonda. Mi è capitato troppo spesso di incontrare abitanti di Salerno, che non conoscessero l’ubicazione dell'area longobarda "Antica Corte" con il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte, cioè un’area unica di età longobarda (VIII sec.) presente in Europa; oppure che il grandissimo architetto Ferdinando Sanfelice di epoca barocca, abbia realizzato il stupendo campanile  della Chiesa della SS. Annunziata.

NON VOGLIO PIU’ CHE SUCCEDA UNA COSA DEL GENERE . . . PENSIAMO IN PICCOLO E AGIAMO IN GRANDE.

 Vi attendo Numerosi. . .

Francesca Angellotti

 

 

 

 

 

 

 

 

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“ Salerno è mia e Io la difendo”

 

 

                                                                                                        Guido Reni - San Matteo e L'angelo -

Leonardo Da Vinci

 Non ingombrarti di cose che appartengono agli occhi, facendole passare dalle orecchie!Fai alle tue figure dei capelli che un vento invisibile sembri far danzare intorno ai loro volti giovanili; con grazia ornali di vari ricci, e non imitare coloro che con la colla danno a quei volti un'aria vetrificata.Io, Leonardo, un giorno conoscerò ogni cosa e saprò dominare tutte le arti che aprono all'uomo le vie dei grandi segreti dell'universo.L'uomo ha in sé le ossa che sostengono la sua carne; il mondo ha le pietre che sostengono la sua terra.L'uomo è il modello del mondo.Ogni parte di un insieme deve essere proporzionato all'insieme.               Virtutem forma decorat: La bellezza orna la virtù.

al Gruppo Archeologico Salernitano

 

 

 

      

 





09/09/2010 @ 5.08.07
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