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<title>Frammenti d’Arte</title><link>http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/</link>
<description>Frammenti d’Arte</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Ritratto Leonardo Da Vinci]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><span style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: #3c3c3c"><font color="#800080"><font face="Comic Sans MS"><font size="3"><img src="/public/dblog1\leonardo_ritrattolucano--200x150.jpg" alt="" /></font></font></font></span></p>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: #3c3c3c"><font color="#800080"><font face="Comic Sans MS"><font size="3">Ritrovato in Lucania, ad Aderenza, piccolo comune in provincia di Potenza, un ritratto di Leonardo da Vinci, databile intorno al XVI secolo. Tale scoperta, fatta da Nicola Barbatelli, studioso di storia medievale, il quale si &egrave; imbattuto in questo inedito ritratto, un olio su tavola ( cm 60x44 ), di Leonardo Da Vinci, rappresentato molto giovane di tre quarti con un cappello in testa. Il professore Barbatelli ha potuto effettuare tale ritrovamento durante sue ricerche all'interno di un palazzo di propriet&agrave; di una <span><span id="U303031077633wq">famiglia aristocratica meridionale che per ora ha richiesto l'anonimato.</span></span></font></font></font></span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: #3c3c3c"><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Il Ritratto, non &egrave; riconducibile con certezza a nessuno autore, ma si avranno risposte sicuramente pi&ugrave; convincenti riguardo la datazione e l&rsquo;eventuale autore dopo esami scientifici. </font></span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: #3c3c3c"><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Al Professore Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci di Vinci ( Firenze),<b> uno dei massimi esperti mondiali dell'artista-scienziato del Rinascimento,</b> &egrave; stata affidata la tela, annunciando che sono gi&agrave; in corso le analisi storico- artistiche e presto sar&agrave; possibile avviare le indagini scientifiche.</font></span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 9pt; COLOR: #3c3c3c"><font color="#800080"><font face="Comic Sans MS"><font size="3">''Il ritratto scoperto nelle scorse settimane in Lucania - ha dichiarato Vezzosi all'ADNKRONOS - e' molto interessante in se' e significativo come nuovo elemento di un mosaico ancora incompiuto per ricostruire le sembianze del volto di Leonardo. Ed <b><span id="U303031077633xVC">e' importante in quanto introduce nuove ricerche concernenti Leonardo perduto, le sue tracce e gli echi leonardeschi nell'Italia meridionale</span></b></font></font></font><font color="#800080"><font face="Comic Sans MS"><font size="3">. E' inoltre <b><span id="U303031077633psG">misterioso</span></b></font></font></font><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3"> poich&eacute; se ne devono ancora accertare la datazione e la pi&ugrave; antica provenienza, ed e' difficile individuarne l'autore; per tutto cio' e' un tema da affrontare, avvincente per l'attualit&agrave; e le pi&ugrave; diverse implicazioni culturali, da quelle storico-artistiche alle nuove tecnologie, fino al contesto del ritrovamento''.</font></span></div>
<div>&nbsp;</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=10]]></link>
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	<dc:date>2009-02-20T09:48:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesca Angellotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Esref Armagan]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify"><span style="COLOR: black"><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3">Iniziamo con questo articolo una nuova sezione, &ldquo;Artisti straordinari&rdquo;, dedicata a figure che ci hanno trasmesso la loro arte in modo del tutto personale e particolare.</font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black"><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3">Oggi parler&ograve; di <em><font color="#800080" size="4">Esref Armagan</font></em>, nato nel 1953 in un sobborgo di Istanbul da una famiglia modesta. Purtroppo Esref &egrave; non vedente dalla nascita, ma la sua cecit&agrave; non gli ha impedito di donarci tele sorprendenti.<span style="COLOR: black"><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3"><img height="300" alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/blindartist1.jpg" width="400" /></font></span></font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black"><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3">Ha iniziato a dipingere per passatempo, cercando di esprimere, attraverso la pittura, le sensazioni che provava. Il suo &egrave; un mondo conosciuto esclusivamente attraverso le mani, i suoi disegni, come ponti con la realt&agrave; che noi percepiamo visivamente, pullulano di ombre, luci, colori, prospettive. </font></span></div>
<p align="center"><span style="COLOR: black"><img alt="" src="/public/dblog1\esref1ba.jpg" /></span></p>
<div align="justify"><span style="COLOR: black"><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3">L&rsquo;ho sentito affermare &ldquo; Io vedo il mondo con le dita&rdquo;, ma come &egrave; possibile realizzare immagini cosi nitide, cosi incredibili, non avendo mai avuto la possibilit&agrave; di osservarle? &nbsp;E allora ci troveremo di fronte ad una riscrittura della storia, le immagini sono creature della vista? Non pi&ugrave;. Esref ci ha dimostrato che la realt&agrave; &egrave; accessibile anche attraverso il tatto, parleremo quindi di immagini tattili. </font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black"><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3">La cosa pi&ugrave; sorprendente &egrave; che, attraverso studi clinici, si &egrave; scoperto che , alcune parti del suo cervello, mentre &egrave; impegnato a disegnare, credute immobili, insensibili a causa della sua cecit&agrave;, erano invece molto dinamiche, presentazione quindi di stimolazioni sensoriali. </font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black"><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3">La particolarit&agrave; all&rsquo;interno dei suoi dipinti &egrave; la sua abilit&agrave; nell&rsquo;interpretare lo spazio. Esref,cosi, si sottopose ad un esperimento andando &nbsp;nella culla del Rinascimento, Firenze. Gli studiosi hanno tentato di far riprodurre, ad Esref,&nbsp;secondo lo studio e la rappresentazione prospettica che per primo il Brunelleschi fece nel 1413, del Battistero di Firenze. L&rsquo;unica differenza &egrave; la cecit&agrave; di Esref. Ma il nostro pittore non ci ha deluso e dopo aver toccato tutti&nbsp;gli otto lati del Battistero e sotto gli occhi increduli dei curiosi e commossi degli studiosi &egrave; riuscito a disegnarlo secondo regole prospettiche. </font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: black"><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3">Un grande passo per l&rsquo;arte, un grande passo per l&rsquo;umanit&agrave;. Tutto &egrave; possibile, un mondo invisibile, un mondo mai conosciuto e poi trasportato sulla tela nei minimi dettagli, questo suo dipingere con le mani, &ldquo;sentire&rdquo;, toccare la realt&agrave; , immaginarla, e renderla viva. </font></span></div>
<p align="center"><span style="COLOR: black"><img alt="" src="/public/dblog1\esref6ba.jpg" /></span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=9]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=9</guid>
	<dc:date>2009-02-20T02:51:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesca Angellotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La Cripta della Cattedrale di Salerno]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify"><span style="COLOR: purple">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/duomo-cripta2.jpg" /></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: purple"><font face="Comic Sans MS" size="3">&Egrave; il vero centro sacro per la citt&agrave; di Salerno, in quanto accoglie le spoglie del Santo apostolo ed evangelista Matteo.</font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: purple"><font face="Comic Sans MS" size="3">Fu edificata in tempi brevissimi ( cosi come l&rsquo;intera cattedrale ), infatti nel marzo del 1081, possiamo collocare la sua inaugurazione, a soli 6 mesi di distanza dalla lettera di Gregorio VII, introdotta nel post precedente.</font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: purple"><font face="Comic Sans MS" size="3">Si estende sotto il transetto ed il coro , ed &egrave; un ambiente costituito&nbsp;da tre campate con volta a crociera. Quello che noi oggi vediamo &egrave; il risultato di vari restauri e rifacimenti. Infatti nei primi anni del XVII secolo sub&igrave; un rimaneggiamento su progetto degli architetti <font style="BACKGROUND-COLOR: #ffff99">Domenico Fontana</font> e completato dal figlio <font style="BACKGROUND-COLOR: #ffff99">Giulio Cesare</font> e da <font style="BACKGROUND-COLOR: #ffff99">Bortalomeo Picchiatti</font>. </font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: purple"><font face="Comic Sans MS" size="3">Il rinnovamento &egrave; avvenuto secondo il gusto barocco dell&rsquo;epoca, la volta formata da tre ordini di archi ribassati, con pilastri rivestiti con pannelli di marmo, opera del marmista napoletano <font style="BACKGROUND-COLOR: #ffff99">Francesco Ragazzino</font>, &egrave; stata completamente affrescata da <font style="BACKGROUND-COLOR: #ffff99">Belisario Corinzio</font> ( pittore manierista attivo a Napoli nato nel 1558 ad Acacia, provincia di Lecce, morto nel 1643; conosciuto anche come il Greco, a causa dell&rsquo;origine greca dei suoi genitori). <img height="333" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/cripta%20salerno.jpg" width="500" alt="" /></font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: purple"><font face="Comic Sans MS" size="3">Gli affreschi narrano scene della vita di Ges&ugrave;, riprese dal Vangelo di Matteo. </font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: purple"><font face="Comic Sans MS" size="3">Fulcro della cripta &egrave; il doppio altare e il sepolcro di San Matteo dove troviamo una bellissima statua bifronte (&ldquo;San Matteo ha due facce&rdquo;) opera dello scultore <font style="BACKGROUND-COLOR: #ffff99">Michelangelo Naccherino</font> ( autore della statua bronzea di Sant&rsquo;Andrea presente nella cripta della Cattedrale di Amalfi) nel 1606. Il santo &egrave; raffigurato nell&rsquo;atto di scrivere il Vangelo con l&rsquo;angelo, al suo fianco, che gli porge il calamaio.</font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: purple">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/san%20matteo%20naccherino.jpg" /></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: purple"><font face="Comic Sans MS" size="3">Interessanti sono i quattro candelabri di ottone ( 1666-1673), donati dal Collegio medico Salernitano, che nel 1680 offr&igrave; anche le tre statue di bronzo dei Santi Martiri Salernitani, Caio, Ante e Fortunato, poste nell&rsquo;abside centrale della cripta.</font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: purple"><font face="Comic Sans MS" size="3">Presso le tombe dei Santi Martiri Salernitani troviamo una curiosit&agrave;, un troncone di una colonna tortile di marmo, con una venatura rossa. Secondo la tradizione su tale troncone furono decapitati i santi martiri ed il loro sangue assorbito dal marmo; ancora oggi c&rsquo;&egrave; la leggenda che se si accosta l&rsquo;orecchio al marmo, sarebbe possibile sentire il pulsare del sangue.</font></span></div>
<div align="justify"><span style="COLOR: purple">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/salerno2%20cripta.gif" /></span></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=8]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=8</guid>
	<dc:date>2009-02-18T16:34:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesca Angellotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La Cattedrale di Salerno]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify" align="center"><font size="3"><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &ldquo; 1079&nbsp;&nbsp; -&nbsp;&nbsp; 1080 &rdquo;&nbsp;&nbsp;</span><span style="FONT-SIZE: 9pt; FONT-FAMILY: Arial">
<p>&nbsp;<font size="3"><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">Anni importanti per la storia della citt&agrave; di Salerno e per la nostra cultura artistica. Nel 1079 l&rsquo;Arcivescovo Alfano I ritrov&ograve; le spoglie del santo apostolo Matteo, durante i lavori nella chiesa di S. Maria degli Angeli ( dove era sepolto il nostro Arechi II).<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span></span></font></p>
<p><font size="3"><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><span style="mso-spacerun: yes"></span></span></font><font size="3"><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">Il 18 settembre 1080, Gregorio VII ( </span><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-weight: bold">Ildebrando di Soana </span><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial">),fece pervenire una lettera ad Alfano I, dove gli comunic&ograve; le felicitazioni per averlo messo al corrente del ritrovamento delle reliquie di S. Matteo, insieme alle esortazioni per il duca Roberto il Guiscardo per portare &ldquo; riverenza e devozione&rdquo; al grande Patrono. </span></font><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><font size="3">Guiscardo, principe di Salerno, e si propose un &lsquo;opera grandiosa e splendida a testimonianza della sua potenza. Unico gesto di tanta magnificenza era la costruzione di un tempio in onore di S. Matteo. La sua volont&agrave; era innalzarlo nel cuore della citt&agrave; sull&rsquo;area dell&rsquo;antica cattedrale di S. Maria degli Angeli. Interessante e notevole&nbsp;decisione del Guiscardo fu di realizzarla a sue spese. Nel <metricconverter productid="1080 ha" w:st="on"></metricconverter>1080 ha inizio&nbsp;la messa in piedi&nbsp;di un grande esempio&nbsp;di architettura romanica in Campania.<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span></font></span></p>
</span></font></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><font size="3"><span style="mso-spacerun: yes"><img alt="" src="/public/dblog1\scorcio duomo.jpg" align="middle" border="4" /></span></font></span></p>
<p><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><font size="3"><span style="mso-spacerun: yes"><font color="#008080">Bibl. Salerno. La cattedrale di S. Matteo - Roberto Di Stefano -</font> &nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span></font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="center"><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><font size="3"><span style="mso-spacerun: yes"><img alt="" src="/public/dblog1\barrargento1hh.gif" />&nbsp;</span></font></span></p>
<p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="left"><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><font size="3"><span style="mso-spacerun: yes"></span><span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><font size="3">I prossimi articoli nella sezione &quot;EsplorArte&quot; &nbsp;saranno dedicate ad ogni piccolo posticino ed elemento della Cattedrale di Salerno.
<p>&nbsp;<span style="COLOR: maroon; FONT-FAMILY: 'Comic Sans MS'; mso-bidi-font-family: Arial"><font size="3">Il primo post riguarder&agrave; la &ldquo; cripta &rdquo;. </font></span></p>
</font></span></font></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=6]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=6</guid>
	<dc:date>2009-02-03T23:01:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesca Angellotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Natività]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="4">Avendo parlato di Andrea Sabatini, il nostro artista salernitano, ed essendo alle soglie del Natale 2008, quale meglio argomento della Nativit&agrave; di Cristo.</font></p>
<p><font face="Comic Sans MS" size="4"><font color="#800080">Prender&ograve; in esame la</font> <font color="#339966">Nativit&agrave; <font color="#800080">di</font> Andrea Sabatini</font><font color="#800080">.</font><img alt="" src="/public/dblog1\Andreadasalerno.jpg" /></font></p>
<font face="Comic Sans MS" size="4">
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080">La nascita di Ges&ugrave; o Nativit&agrave; &egrave; la narrazione della venuta al mondo di Ges&ugrave; Cristo &mdash; basata principalmente sui Vangeli di Matteo e Luca.&nbsp; Infatti il vangelo di Marco e quello secondo Giovanni non fanno menzione dell'infanzia di Ges&ugrave; (Marco inizia con il suo Battesimo nel Giordano; Giovanni, con la storia di Giovanni Battista).</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080">Le versioni del Vangelo di Matteo e&nbsp; di Luca sono diverse. Luca narra la storia del&nbsp;Natale&nbsp;</font><font color="#800080"> cos&igrave; come &egrave; tradizionalmente conosciuta, dal punto di vista di Maria, madre di Ges&ugrave;, cercando di presentare la madre di Cristo come il modello dell'autentico credente. Matteo, invece, racconta la nascita di Ges&ugrave; dal punto di vista di Giuseppe, con l'intento di mostrare che Ges&ugrave; &egrave; il discendente di Davide promesso dai profeti.</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080">La nascita di Ges&ugrave; viene ricordata&nbsp;ogni dalla liturgia cristiana il 25 dicembre, con la festa del Natale</font><font color="#800080">&nbsp;del Signore.</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080">In base alla tradizione Ges&ugrave; Cristo nacque nel paese di Betlemme in una grotta, dalla Vergine Maria assistita da San Giuseppe. Stando all'iconografia tradizionale, in una mangiatoia , e al riscaldamento</font><font color="#800080">, provvidero un bue e un asino.</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080">Il Vangelo di Luca racconta la nativit&agrave; in questo modo:</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080">&laquo; In quei giorni usc&igrave; un editto di Cesare Augusto che ordinava il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirino era governatore della Siria. Tutti andavano a dare il loro nome, ciascuno nella propria citt&agrave;. Anche Giuseppe dalla Galilea, dalla citt&agrave; di Nazaret, sal&igrave; nella Giudea, alla citt&agrave; di Davide, che si chiamava Betlemme, perch&eacute; egli era della casa e della famiglia di Davide, per dare il suo nome con Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano l&agrave;, giunse per lei il tempo di partorire e diede alla luce il suo figlio primogenito. Lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perch&eacute; per loro non c'era posto all'albergo. &raquo; (Luca 2,1-7)</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080">Nel dipinto non abbiamo una vera propria grotta, ma si nota un arco che ci fa inturire la costruzione e dalla nostra destra spuntano il bue e l'asino che , secondo appunto il Vangelo,nella mangiatoia , riscaldarono Cristo.</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080">Il bimbo posato su&nbsp;di un lembo della veste di Maria&nbsp;si sbraccia verso la stessa e Giuseppe.</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080"></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080">Tale dipinto ricorda molto la versione del Pinturicchio, pittore&nbsp;italiano di Perugia, allievo del Perugino.</font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080">&nbsp;<img alt="" src="/public/dblog1\presepe_pinturicchio-vi.jpg" /></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080"></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#800080"></font></div>
<div style="TEXT-ALIGN: justify"><font color="#ff0000">VI AUGURO UN BUON NATALE A TUTTI VOI E CHE DAVVERO QUESTE FESTE POSSANO PORTARE LA FELICITA' NELLE VOSTRE CASE.</font></div>
<p style="TEXT-ALIGN: justify" align="center"><font color="#800080">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img alt="" src="/public/dblog1\ALBERO_NATALE.gif" /></font></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify" align="center"><font style="BACKGROUND-COLOR: #00ff00" color="#ff0000">Francesca</font></p>
</font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=5]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=5</guid>
	<dc:date>2008-12-23T13:40:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesca Angellotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Andrea da Salerno]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; LINE-HEIGHT: 150%" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">L&rsquo;argomento di oggi verte su di un pittore operante a Salerno e di origini salernitane. Mi riferisco ad Andrea Sabatini, nato a Salerno intorno al 1480, da cui l&rsquo;appellativo di &ldquo;Andrea da Salerno&rdquo; con cui &egrave; conosciuto. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Un pittore di notevole importanza del meridione d&rsquo;Italia. </font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; LINE-HEIGHT: 150%" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""></span><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Inizi&ograve; a dipingere a Napoli tele di argomento religioso, ne abbiamo alcuni esempi al museo di Capodimonte.</font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; LINE-HEIGHT: 150%" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font style="BACKGROUND-COLOR: #800080" face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3"><img alt="" src="/public/dblog1\Copia-Sabatini.png" /></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; LINE-HEIGHT: 150%" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3"></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; LINE-HEIGHT: 150%" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" size="3"></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; LINE-HEIGHT: 150%" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3"></font></span></p>
<span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic="">
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; LINE-HEIGHT: 150%" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">In tale &ldquo; Deposizione&rdquo; dalla croce, ingegnoso &egrave; il sistema utilizzato per sostenere il corpo di Cristo nel trasporto: Giuseppe d&rsquo;Arimatea sulla scala afferra il corpo inerte del Salvatore e un giovane in basso lo sostiene, per evitare il peso eccessivo, con una cinghia.
<personname w:st="on" productid="La Vergine"></personname>
La Vergine disposta nell&rsquo;angolo sinistro sorretta dalle Pie donne, e
<personname w:st="on" productid="la Maddalena"></personname>
la Maddalena , inginocchiata ai piedi della croce, straziata dal suo dolore. </font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; LINE-HEIGHT: 150%" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""></span><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS"><font size="3"><font color="#800080">Tale opera mostra dei rapporti fortissimi col il maestro Raffaello, soprattutto nell&rsquo;opera<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>dell&rsquo; Urbinate &ldquo;
<personname w:st="on" productid="La Madonna"></personname>
La Madonna del Pesce&rdquo; , modulazione delle vesti, colori come il giallo, rosso blu</font>. </font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; LINE-HEIGHT: 150%" align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="3"></font><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic="">
<p align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="3"><img height="366" alt="" src="/public/dblog1\02fish.jpg" width="272" border="3" /><font color="#339966">Raffaello Sanzio - Madonna del Pesce-</font></font><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Sabatini fu il pi&ugrave; &ldquo;raffaellesco&rdquo; fra i pittori meridionali, ed infatti grazie a questo sua influenza pittorica, &egrave; riuscito ad ottenere importanti commissioni e grande successo. Il pensiero comune che il Sabatini sia stato allievo del Raffaello &egrave; alimentato non solo dall&rsquo;analisi dei dipinti, ma anche <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>per un viaggio intrapreso dal salernitano a Roma intorno al 1511 e che abbia con probabilit&agrave; donato al maestro la sua tela raffigurante
<personname w:st="on" productid="la  Nativit&agrave;."></personname>
la<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>Nativit&agrave;. </font></span></p>
</span></p>
<span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic="">
<personname w:st="on" productid="la  Nativit&agrave;."></personname>
</span>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; LINE-HEIGHT: 150%" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic="">
<personname w:st="on" productid="la  Nativit&agrave;."></personname>
<font face="Comic Sans MS" size="3"><img height="406" alt="" src="/public/dblog1\Andreadasalerno.jpg" width="236" border="3" /> </font></span></p>
<span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic="">
<personname w:st="on" productid="la  Nativit&agrave;."></personname>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS"><font size="3"><font color="#800080">A Salerno conserviamo nella Pinacoteca,dei magnifici dipinti del&nbsp;Sabatini</font> </font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="center"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" size="3"><img alt="" src="/public/dblog1\pinaback2.gif" /></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="center"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" size="3"><img alt="" src="/public/dblog1\pporta.gif" /></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" size="3"></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" size="3"></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" size="3"><img style="WIDTH: 218px; HEIGHT: 357px" height="371" alt="" src="/public/dblog1\madonna delle grazie.jpg" width="227" border="3" /> </font>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font color="#339966"><font face="Comic Sans MS"><font size="3"><em>Madonna delle Grazie</em> </font></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3">olio su tavola, </font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font color="#339966"><font face="Comic Sans MS" size="3">cm 120x77 secolo XVI </font>
<p align="justify"><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Tale tela ha un impianto iconografico appartenente alla cultura figurativa devozionale, popolare, presente in gran parte dell&rsquo;Italia meridionale post-tridentina. Il tema iconografico &egrave;<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>
<personname w:st="on" productid="La Madonna"></personname>
la Madonna col Bambino che fa stillare latte dal seno per il refrigerio delle anime purganti ed &egrave; presente, ad esempio, in molti dipinti dell&rsquo;Italia meridionale tra la seconda met&agrave; del XVI secolo e fin verso la fine del secolo seguente, ma anche oltre. Tanto per fare un esempio, vorrei citare
<personname w:st="on" productid="La Madonna"></personname>
la Madonna delle Grazie <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>di un pittore meridionale del sec. XVII , fra San Francesco e S. Carlo Borromeo a Camerata, fraz. Lentiscosa (Sa), nella Chiesa di S. Maria delle Grazie. </font></span>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="justify"><font face="Comic Sans MS" size="3"></font><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic="">
<p><font face="Comic Sans MS" size="3"><img alt="" src="/public/dblog1\visibile1.jpg" border="3" /></font></p>
<p><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Le altre tele presenti a Salerno sono : </font></span></p>
</span></p>
</span></p>
</font></span></p>
</span></p>
<p>&nbsp;<span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" size="3"><img height="318" alt="" src="/public/dblog1\sant'antonio abate e ritratto del committente francesco caracciolo.jpg" width="243" border="3" /></font></span></p>
<p><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""></span><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><i><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3">Sant'Antonio Abate e ritratto del Commitente Francesco Caracciolo </font></span></i><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><br /><font face="Comic Sans MS"><font size="3"><font color="#339966">olio su tela, cm. 120x50 secolo XVI <br /><i>Sant'Agostino </i><br />olio su tavola, cm. 120x50 secolo XVI</font> </font></font></span>
<p>&nbsp;</p>
<p><font face="Comic Sans MS" size="3"></font></p>
<p><font face="Comic Sans MS" size="3">&nbsp;</font><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" size="3"><img height="322" alt="" src="/public/dblog1\san mikele arcangelo.jpg" width="234" border="3" /></font></span></p>
<p><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""></span><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><i><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="3">San Michele Arcangelo </font></span></i><span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><br /><font color="#339966"><font face="Comic Sans MS" size="3">olio si tavola, cm 110x77 secolo XVI </font>
<p><font face="Comic Sans MS" size="3">&nbsp;</font><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><span style="FONT-FAMILY: " sans="" comic=""><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Nell'ultima fase della sua attivit&agrave;, realizz&ograve;, tra l'altro, gli affreschi del cimitero della badia di Cava dei Tirreni (1528-30), oltre a numerose opere per l'abbazia di Montecassino (1529-30) e per Gaeta, dove mor&igrave; nel 1530. </font></span></span></p>
</font></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</span></span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=4]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=4</guid>
	<dc:date>2008-11-17T11:37:43+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesca Angellotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ACCORETE NUMEROSI]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="center"><img alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/e44.gif" /></p>
<p align="center"><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="5">E' ARRIVATO NOVEMBRE</font></p>
<p align="center"><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="5"><font color="#339966">TENETEVI TUTTI OCCUPATI DAL 13 AL 16 NOVEMBRE RITORNA, COME OGNI&nbsp;ANNO ...</font></font></p>
<p align="left"><img height="179" src="/public/dblog1\196_event_401_1 copia.jpg" width="485" alt="" /></p>
<p align="center"><font face="Comic Sans MS" color="#0000ff" size="3">COME SEMPRE ALL'HOTEL ARISTON DI PAESTUM</font>&nbsp;</p>
<p align="left"><img style="WIDTH: 509px; HEIGHT: 269px" height="357" alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/ingresso.jpg" width="649" /></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left"><font face="Comic Sans MS" color="#339966" size="5"><img alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/ionic_greek_column_showcase_md_wht.gif" /><font size="6">Vi Aspettiamo</font></font> <img alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/ionic_greek_column_showcase_md_wht.gif" /></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="5"></font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=3]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=3</guid>
	<dc:date>2008-11-11T17:56:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesca Angellotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il Cammino di Ferdinando Sanfelice a Salerno]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="FONT-SIZE: 9pt">
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Iniziamo il nostro cammino sui luoghi artistici di Salerno dall'architettura, affrontando l'elevato contributo di Ferdinando Sanfelice(1675- 1748).&nbsp; Architetto napoletano, inizia il suo&nbsp;percorso artistico come pittore introdotto, dalle sue sorelle, monache nel Monastero di Donnalbina, nella cerchia dei discepoli del Solimena.&nbsp;Dotato di molto ingegno si fa notare anche come architetto&nbsp;data la costruzione di varie macchine da festa per la citt&agrave; di Napoli.Dopo un'intensa attivit&agrave; a Napoli, lo troviamo a Nard&ograve; ( Puglia ), dove pu&ograve; mostrare tutto il suo talento, grazie anche agli incarichi&nbsp;che&nbsp;il fratello, Antonio Sanfelice, vescovo di Nard&ograve;, gli procur&ograve;.</font></span></div>
<div align="justify"><span style="FONT-SIZE: 14pt"><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Ma passiamo agli internventi a Salerno, riprendendo il De Dominici : &quot; Nella citt&agrave; di Salerno vi ha fatto infiniti disegni di fabriche, e di Altari, specialmente il bellissimo campanile avanti alla&nbsp;porta della citt&agrave;,&nbsp;nella Chiesa della SS. Annunziata&nbsp;&quot;.</font></span></div>
</span>
<p align="right"><span style="FONT-SIZE: 9pt"><img alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/Immagine%20annunziata%20copia.gif" /></span></p>
<span style="FONT-SIZE: 9pt">
<div align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">In tale campanile abbiamo la disposizione su tre piani, suddivisi&nbsp;secondo i tre ordini, dorico, ionico e corinzio, e alcuni elementi previsti inizialmente&nbsp;come la cornice dell&rsquo;orologio , del timpano e delle volute furono eliminati.</font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/Immagine%20cappella%20mazza.gif" />&nbsp;</div>
<div align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">- <font style="BACKGROUND-COLOR: #ff99cc">Cappella Mazza</font> - La cappella venne concessa dall&rsquo;Arcivescovo Poerio alla famiglia Mazza. Venne realizzata nel 1717 su progetto del Sanfelice da Virgilio Ogna e, alla sua morte dal marmoraio napoletano Domenico Guarino che la concluse nel 1725. Sull&rsquo;altare&nbsp; troviamo un bellissimo dipinto di Francesco Solimena, suo maestro, che raffigura S. Gennaro, da cui la cappella prende la sua denominazione. <br /></font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/cappella%20del%20pezzo.gif" /></div>
<div align="justify"><font color="#800080"><font size="3"><font face="Comic Sans MS">- <font style="BACKGROUND-COLOR: #ff99cc">Cappella del Pezzo</font> -&nbsp;Tale spazio fu dedicato alla celebrazione della Madonna dei Sette Dolori, per cui venne sistemata sull&rsquo;altare una statua del &rsquo;700 dell&rsquo;Addolorata al posto di una tela con la <em>Madonna del Rosario, e per ricordare tale destizione iniziale &egrave; stato posto sulla sommit&agrave; della cona un dipinto ovale che rappresenta la Madonna del Rosario.</em></font></font></font></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img alt="" src="http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/public/dblog1/cappella%20lembo.jpg" /></div>
<div align="justify"><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">- <font style="BACKGROUND-COLOR: #ff99cc">Cappella Lembo</font> - Nel 1717 il canonico Nicola Lembo istitu&igrave; per s&eacute; e per la sua famiglia la sepoltura in questa cappella,&nbsp;realizzata da Virginio Ogna.&nbsp;Tutti i lavori in marmo e le sculture vennero realizzati da Matteo Bottigliero, nel 1722.&nbsp; La cappella fu consacrata nel 1729.<br />La tela con la Pentecoste che completa l&rsquo;altare &egrave; stata attribuita a Francesco De Mura, sec. XVIII.</font></div>
<p><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3"></font></p>
<p><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Dulcis in fundo... il &quot;nostro&quot; Ferdinando Sanfelice ristruttur&ograve; ai primi del settecento la pi&ugrave; bella chiesa barocca di Salerno, la Chiesa di San Giorgio,iinizialmente annessa ad un monastero di&nbsp;suore benedettine.&nbsp;</font></p>
<p><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">Ma tale Chiesa , oltre al nome del Sanfelice, pu&ograve; vantare illustri nomi di pittori, che hanno reso l'interno un scenografia senza eguali, come Angelo Solimena, Francesco Solimena,Andrea Sabatini.</font></p>
<p><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img height="230" alt="" src="/public/dblog1\cam-sa-sgiorgio.jpg" width="350" /></font></p>
<p><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="3"><font style="BACKGROUND-COLOR: #ccffcc">Chi fosse interessato a saperne di pi&ugrave; sull'architetto napoletano, Ferdinando Sanfelice, consiglio il libro <em>&quot;ARTISTI NAPOLETANI NELL'ORBITA DEL SANFELICE&quot; di PAOLA FRANCHOMME</em></font>&nbsp;.</font></p>
</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=2]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=2</guid>
	<dc:date>2008-11-08T16:36:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesca Angellotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Benvenuto]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; COLOR: rgb(255,0,0); TEXT-ALIGN: center" align="center"><span style="FONT-SIZE: 26pt; LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: Jokerman"><font style="BACKGROUND-COLOR: #339966" color="#800080">Un Benvenuto a Voi</font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"><span style="FONT-SIZE: 26pt; COLOR: rgb(255,0,0); LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: Jokerman"></span><span style="FONT-SIZE: 26pt; COLOR: rgb(148,54,52); LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: Jokerman"><span style="COLOR: rgb(255,0,0)"><font style="BACKGROUND-COLOR: #339966" color="#800080">O silenziosi Artisti</font> </span>
<p align="justify"><font size="3"><font face="Comic Sans MS"><font color="#336633"><font style="COLOR: rgb(128,0,0)"><font color="#339966"><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%">Riprendo quello che &egrave; il mio sottotitolo per augurarvi un caloroso Benvenuto in questo blog, che aspira a far crescere in ognuno di voi l&rsquo;amore per l&rsquo;arte, questa strana parola che il pi&ugrave; delle volte viene accantonata, messa in un cassetto. Risvegliare quell&rsquo;animo estetico, ed inoltre ripercorrere quelle che sono state le emergenze artistiche della citt&agrave; di Salerno. </span><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%">Naturalmente perch&eacute; questo? </span><b><span style="FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%">PROMUOVERE E VALORIZZARE</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%"> <span>&nbsp;</span>la nostra citt&agrave; &egrave; un obiettivo primario. Questo piccolo spazio forum sar&agrave; per voi una </span><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%">&ldquo;</span><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%">scorciatoia&rdquo; per scoprire quali personalit&agrave; illustri hanno lasciato un&rsquo;impronta nel suolo della vostra citt&agrave;, e sar&agrave; anche un piccolo mezzo che poter discutere assieme dell&rsquo;immenso nucleo artistico che ci circonda. </span></font></font><font style="COLOR: rgb(128,0,0)"><font color="#339966"><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%">Mi &egrave; capitato troppo spesso di incontrare abitanti di Salerno, che non conoscessero l&rsquo;ubicazione del</span><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%">l<b>'area longobarda &quot;Antica Corte&quot; con il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte</b></span><b><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%">, cio&egrave; </span></b><b><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%">un&rsquo;area unica di et&agrave; longobarda (VIII sec.) presente in Europa</span></b><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%">; oppure che il grandissimo architetto </span><b><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%">Ferdinando Sanfelice</span></b></font><span style="FONT-SIZE: 14pt; LINE-HEIGHT: 115%"><font color="#339966"> di epoca barocca, abbia realizzato il stupendo campanile<span>&nbsp; </span>della </font><span style="FONT-WEIGHT: bold"><font color="#339966">Chiesa della SS. Annunziata.</font> </span><a title="Chiesa della SS. Annunziata (Salerno)" style="COLOR: rgb(128,0,0)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_della_SS._Annunziata_(Salerno)"><b><span style="TEXT-DECORATION: none"></span></b></a><font style="COLOR: rgb(128,0,0)"></font></span><font style="COLOR: rgb(128,0,0)"></font><b><span style="FONT-SIZE: 16pt; COLOR: rgb(227,108,10); LINE-HEIGHT: 115%" viner="" hand=""></span></b></font></font></font></font></p>
<p style="COLOR: rgb(255,0,0)" align="justify"><font style="COLOR: rgb(128,0,0)" face="Calibri"><b><span style="FONT-SIZE: 16pt; LINE-HEIGHT: 115%" viner="" hand=""><font color="#800080"><font face="Comic Sans MS" size="3">NON VOGLIO PIU&rsquo; CHE SUCCEDA UNA COSA DEL GENERE . . . PENSIAMO IN PICCOLO E AGIAMO IN GRANDE.</font></font></span></b></font></p>
</span></p>
<p style="COLOR: rgb(255,0,0)" align="center"><img alt="" src="/public/dblog1\Artisti.gif" /></p>
<p><font style="COLOR: rgb(128,0,0)" face="Calibri">&nbsp;</font><font style="COLOR: rgb(128,0,0)" face="Calibri"><b><span style="FONT-SIZE: 16pt; COLOR: black; LINE-HEIGHT: 115%" viner="" hand=""><font face="Comic Sans MS" color="#339966">Vi attendo Numerosi. . .</font> </span></b></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><font style="COLOR: rgb(128,0,0)"><b><span style="COLOR: rgb(178,161,199)" lucida=""><font face="Comic Sans MS" color="#800080" size="2">Francesca Angellotti</font></span></b></font><font style="COLOR: rgb(128,0,0)" face="Calibri"><b><span style="COLOR: rgb(178,161,199)" lucida=""><font size="3">
<p>&nbsp;</p>
</font></span></b></font></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><font style="COLOR: rgb(128,0,0)" face="Calibri">&nbsp;</font></p>
<p><font style="COLOR: rgb(128,0,0)" face="Calibri">&nbsp;</font></p>
<p><font style="COLOR: rgb(128,0,0)" face="Calibri">&nbsp;</font></p>
<p><font style="COLOR: rgb(128,0,0)" face="Calibri">&nbsp;</font></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=1]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.gruppoarcheologicosalernitano.org/dblog1/articolo.asp?articolo=1</guid>
	<dc:date>2008-11-04T21:41:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesca Angellotti</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>
