Il Cammino di Ferdinando Sanfelice a Salerno
Iniziamo il nostro cammino sui luoghi artistici di Salerno dall'architettura, affrontando l'elevato contributo di Ferdinando Sanfelice(1675- 1748). Architetto napoletano, inizia il suo percorso artistico come pittore introdotto, dalle sue sorelle, monache nel Monastero di Donnalbina, nella cerchia dei discepoli del Solimena. Dotato di molto ingegno si fa notare anche come architetto data la costruzione di varie macchine da festa per la città di Napoli.Dopo un'intensa attività a Napoli, lo troviamo a Nardò ( Puglia ), dove può mostrare tutto il suo talento, grazie anche agli incarichi che il fratello, Antonio Sanfelice, vescovo di Nardò, gli procurò.
Ma passiamo agli internventi a Salerno, riprendendo il De Dominici : " Nella città di Salerno vi ha fatto infiniti disegni di fabriche, e di Altari, specialmente il bellissimo campanile avanti alla porta della città, nella Chiesa della SS. Annunziata ".

In tale campanile abbiamo la disposizione su tre piani, suddivisi secondo i tre ordini, dorico, ionico e corinzio, e alcuni elementi previsti inizialmente come la cornice dell’orologio , del timpano e delle volute furono eliminati.
- Cappella Mazza - La cappella venne concessa dall’Arcivescovo Poerio alla famiglia Mazza. Venne realizzata nel 1717 su progetto del Sanfelice da Virgilio Ogna e, alla sua morte dal marmoraio napoletano Domenico Guarino che la concluse nel 1725. Sull’altare troviamo un bellissimo dipinto di Francesco Solimena, suo maestro, che raffigura S. Gennaro, da cui la cappella prende la sua denominazione.
- Cappella del Pezzo - Tale spazio fu dedicato alla celebrazione della Madonna dei Sette Dolori, per cui venne sistemata sull’altare una statua del ’700 dell’Addolorata al posto di una tela con la Madonna del Rosario, e per ricordare tale destizione iniziale è stato posto sulla sommità della cona un dipinto ovale che rappresenta la Madonna del Rosario.
- Cappella Lembo - Nel 1717 il canonico Nicola Lembo istituì per sé e per la sua famiglia la sepoltura in questa cappella, realizzata da Virginio Ogna. Tutti i lavori in marmo e le sculture vennero realizzati da Matteo Bottigliero, nel 1722. La cappella fu consacrata nel 1729. La tela con la Pentecoste che completa l’altare è stata attribuita a Francesco De Mura, sec. XVIII.
Dulcis in fundo... il "nostro" Ferdinando Sanfelice ristrutturò ai primi del settecento la più bella chiesa barocca di Salerno, la Chiesa di San Giorgio,iinizialmente annessa ad un monastero di suore benedettine.
Ma tale Chiesa , oltre al nome del Sanfelice, può vantare illustri nomi di pittori, che hanno reso l'interno un scenografia senza eguali, come Angelo Solimena, Francesco Solimena,Andrea Sabatini.

Chi fosse interessato a saperne di più sull'architetto napoletano, Ferdinando Sanfelice, consiglio il libro "ARTISTI NAPOLETANI NELL'ORBITA DEL SANFELICE" di PAOLA FRANCHOMME .
Complimenti!, davvero complimenti per quello che state facendo nella divulgazione del patrimonio storico-artistico della Città di Salerno. Sono orgoglioso di voi. Questo è un blog meraviglioso. Speriamo che siano così anche gli altri due: centro storico e cocci di storia. Grazie di tutto.
Grazie Direttore. Noi facciamo del nostro meglio, sperando cosi di far diventare Salerno... L' "OTTAVA MERAVIGLIA DEL MONDO".
Di
Francesca Angellotti
(inviato il 09/11/2008 @ 03:14:44)
Ho Sbagliato e ho già cliccato dovevo dire un'altra cosa... SIAMO NOI CHE TI DICIAMO GRAZIE DIRETTORE :):):)
Di
Francesca Angellotti
(inviato il 09/11/2008 @ 03:18:04)
per molti anni ho regolato l'ora con i rintocchi del campanile dell'Annunziata, abitavo nei pressi. Il suono grave per le ore, rintocchi più acuti e brevi per i quarti. Grazie per avermelo mostrato nella foto, ne ho nostalgia.
Di
filippo
(inviato il 09/11/2008 @ 22:37:42)
Mi ha fatto piacere averti fatto rivivere ricordi piacevoli.
Di
Francesca Angellotti
(inviato il 09/11/2008 @ 23:33:15)
Ho consultato il sito per sapere se il Sanfelice abbia operato presso la certosa di Padula.
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“ Salerno è mia e Io la difendo”

Guido Reni - San Matteo e L'angelo -
Leonardo Da Vinci
Non ingombrarti di cose che appartengono agli occhi, facendole passare dalle orecchie!Fai alle tue figure dei capelli che un vento invisibile sembri far danzare intorno ai loro volti giovanili; con grazia ornali di vari ricci, e non imitare coloro che con la colla danno a quei volti un'aria vetrificata.Io, Leonardo, un giorno conoscerò ogni cosa e saprò dominare tutte le arti che aprono all'uomo le vie dei grandi segreti dell'universo.L'uomo ha in sé le ossa che sostengono la sua carne; il mondo ha le pietre che sostengono la sua terra.L'uomo è il modello del mondo.Ogni parte di un insieme deve essere proporzionato all'insieme. Virtutem forma decorat: La bellezza orna la virtù.



al Gruppo Archeologico Salernitano

09/09/2010 @ 5.22.07
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