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Quei di Salerno il lor lunato golfo, gli archi normanni, tutta bronzo e argento la porta di Guïsa e di Landolfo aveansi in cuore, e l'arte e l'ardimento onde tolse lo scettro ad Alberada Sigilgaita dal quadrato mento.

Gabriele D’Annunzio - Libro Quarto delle LAUDI DEL CIELO DEL MARE DELLA TERRA E DEGLI EROI
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 08/09/2010 @ 19:25:22, in Rassegna stampa, linkato 5 volte)



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(nella Sezione Fotografie l'ultimo ritrovamento a Santa Maria dei Barbuti)
 
Di Admin (del 17/11/2009 @ 22:34:53, in Rassegna stampa, linkato 92 volte)
Giovedi prossimo venturo inizierà a Paestum la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico edizione 2009. Inoltriamo la Newsletter del Direttore sull'avvenimento, raccomandandone la lettura per gli interessanti rimandi al profilo culturale della nostra città. Per i programmi dettagliati delle singole manifestazioni, rimandiamo al sito nazionale dei Gruppi Archeologici d'Italia.


L’ECO DELL’ARCHEOLOGIA

newsletter a cura del Gruppo Archeologico Salernitano Onlus

Pubblicata il 14 novembre 2009 - www.gruppoarcheologicosalernitano.org

 


EDITORIALE 

a cura di Felice Pastore - direttore del Gruppo Archeologico Salernitano


 

 Il tema che è stato trattato nell'ultima newsletter poneva l'interrogativo di "come si costruisce l'idendità di una città?" e dava a riguardo risposte abbastanza precise ed esaustive. Questo argomento molto caro al mondo culturale è diventato, purtroppo!!! e per vari motivi, scomodo al mondo istituzionale. Questa considerazione arriva, non a caso, a pochi giorni dall'inizio della XII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si terrà a Paestum - hotel Ariston - a partire da giovedì 19 fino a domenica 22 novembre 2009. Una "kermesse" culturale di grande respiro internazionale (www.borsaturismo.com) in cui si parlerà principalmente di valorizzazione e di tutela di beni culturali dell'area mediterranea e non solo. La nostra associazione nazionale, i Gruppi Archeologici d'Italia, oltre ad essere presente con uno stand espositivo in sala Tritone, presenterà due convegni nazionali (www.gruppiarcheologici.org),  di cui il secondo "Le Presenze Longobarde nelle Regioni d'Italia" vedrà Salerno descritta attraverso la storia del Complesso Monumentale di San Pietro a Corte in una conferenza tenuta dall'ing. Gennaro Miccio della Soprintendenza per i B.A.P. dal titolo "La reggia ritrovata". Questo capita in un momento in cui il progetto "Salerno, monumenti sempre aperti" viene messo in discussione dalle Istituzioni per mancanza di fondi e, di conseguenza, il rischio è quello di chiudere i monumenti più importanti della città, di cui uno è proprio il Complesso Monumentale di san Pietro a Corte. Infatti, questo importante monumento, che è stato aperto al pubblico tutti i giorni  per l'anno 2008 e parte del 2009 con un finanziamento della Regione Campania su delibera del Comune di Salerno, venuto a mancare questo contributo non può più assicurare l'apertura con il solo volontariato del Gruppo Archeologico Salernitano. Pertanto, se le cose non dovessero cambiare, si ritornerà come prima alle sole aperture del fine settimana. Sarebbe stato meglio, forse!, da parte delle Istituzioni non dare corso a questo progetto piuttosto che illudere i cittadini che qualcosa era cambiato nella valorizzazione dei beni culturali presenti in Città. A questo punto abbiamo fatto un passo indietro, a nostro parere molto grave, se solo si pensa all'immagine negativa che daremo ai turisti che visiteranno la nostra città. Che cosa vedranno...?. A questo punto ci permettiamo di fare alcune considerazioni: se da una parte facciamo il massimo sforzo, anche economico, per organizzare convegni, mostre e quant'altro per sensibilizzare i cittadini sui nostri beni culturali, dall'altra vediamo naufragare questi nostri buoni propositi perchè, se pur ci rallegriamo per la partecipazione del mondo istituzionale a queste manifestazioni, a dire il vero animato sempre da buoni propositi..., ci accorgiamo che poi è frenante per opportunità politiche. Questo comporta che la famosa città turistica di cui tanto si parla, in simbiosi con la sua crescita culturale,  resta solo una "chimera" perchè si pensa di favorire il singolo o il clan degli amici, capaci però, bisogna dirlo, di portare voti e consensi. Credo che sia arrivato il momento di far capire ai nostri politici e ai nostri politicanti di tramutare i buoni propositi in fatti piuttosto che dispensare "chiacchiere" dettate dall'opportunità del momento. Quindi,  il nostro augurio è che questa bellissima manifestazione pestana possa continuare a vivere ma che nello stesso tempo possa di anno in anno suscitare quell' interesse che ha sempre avuto e in "audience" e in presenza di visitatori. Un buon auspicio per sperare di dare continuità a quella politica di tenere "aperti  i monumenti" e di assicurare assolutamente l'apertura di tre di essi, tra i più importanti in città: il Giardino della Minerva; il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte e la Cattedrale normanna di San Matteo. Infatti, questi monumenti caratterizzano l'intera storia della città e determinano per la loro unicità tre importantissimi momenti della storia italiana ed europea. Il Giardino della Minerva è stato il primo orto botanico europeo, così come si evince dagli scritti di Matteo Silvatico. Era il "contenitore " delle piante usate dai medici della leggendaria Scuola Medica Salernitana, famosa in tutto il mondo; Il Complesso Monumentale di San Pietro a Corte, che oltre a rappresentare un unicum in tutta Europa di alzati palaziali di età longobarda, ha rappresentato la continuità storica del popolo dei Longobardi meridionali, così come ci tramandano le fonti storiche (Paolo Diacono, Chronicon Salernitanum, Erchemperto e Leone Ostiense, ecc), nei cui scritti il palatium salernitano viene considerato l'emblema della stirpe longobarda, grande e nobile per antica tradizione, durata fino al 1076 da quando si pensò nel 774, l'anno della sconfitta ad opera di Carlo Magno e del Papato, che si fosse conclusa la loro storia; la Cattedrale di San Matteo, l'unica chiesa che può riproporre la pianta basilicale del monastero di Montecassino, andata distrutta nell'ultimo conflitto mondiale, segna una tappa importante nella riforma gregoriana e nella lotta per le investiture durante gli anni del conflitto Papato-Impero. Quindi, il nostro messaggio è rivolto a tutte le Istituzioni e vuole essere un accorato appello a prendere coscienza dei tesori d'arte presenti sul nostro territorio. Vogliamo maggiore continuità ed attenzione verso questi monumenti, che abbiamo ereditato e conservato, e di cui abbiamo il dovere morale di farli conoscere,  rendendoli fruibili al pubblico durante tutti i giorni dell'anno. La nostra idendità deve essere costruita su questi monumenti e su quello che rappresentano, sperando che non vengano fatte scelte politiche scellerate e di opportunità. Quindi, cerchiamo tutti insieme, e soprattutto uniti e compatti, di trarre il massimo vantaggio da queste giornate di studio. Queste manifestazioni devono servire soprattutto a farci capire che il futuro sta nella promozione e nella valorizzazione dei nostri beni culturali, i soli capaci di sviluppare un turismo serio ed intelligente, in collaborazione con le Associazioni di settore. Solo in questo modo possiamo pensare di dare alla nostra città una dimensione europea e farla concorrere con le maggiori città culturali italiane. In caso contrario, persistendo questo stato di cose, queste manifestazioni resteranno solo eventi estemporanei, utili al momento per creare l'ennesima passerella di incontri, sfilate e quant'altro...e il tutto lascia il tempo che trova.

 

PROGRAMMA CULTURALE

 

 

XII BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO

 

venerdì 20 novembre  - sala Diana - hotel Ariston - Paestum

3° Convegno Nazionale dei Gruppi Archeologici d'Italia

 

mattino 09.30 - 13.00 - pomeriggio 14.00 - 17.00

 

sabato 21 novembre  - sala Diana - hotel Ariston - Paestum

2° Convegno Nazionale

Le Presenze Longobarde nelle Regioni d'Italia

 

mattino 09.30 - 13.00 - pomeriggio 14.00 - 19.00

seguirà degustazione di cibi longobardi

 

scaricate i programmi dai siti web:

www.gruppiarcheologici.org

www.borsaturismo.com

 

N.B.: per il convegno di sabato "Le Presenze Longobarde nelle Regioni d'Italia" l'organizzazione Leader sas della B.M.T.A. mette a disposizione un pullman di 50 posti, con partenza da piazza della Concordia - Salerno - alle ore 8.30 - a esaurimento posti.

 
Di Admin (del 30/09/2009 @ 21:12:03, in Rassegna stampa, linkato 289 volte)

Felice Naddeo su il "Corriere del Mezzogiorno" del 30 settembre 2009:

[...]

L’ex Soprintendente di Roma

Adriano La Regina: «Metterò in mostra i tanti tesori di Salerno sotterranea»

Il nuovo responsabile: Palazzo Fruscione vi sorprenderà

Palazzo Fruscione

Palazzo Fruscione

SALERNO — «Affascinante» è la prima parola che pronun­cia Adriano La Regina, per più di un quarto di secolo Soprin­tendente a Roma, massimo stu­dioso vivente di etruscologia, e ora direttore scientifico del­le ricerche archeologiche di «Palazzo Fruscione e San Pie­tro a Corte» su nomina del sin­daco Vincenzo De Luca. Detto da lui poi, che solo per elenca­re le pubblicazioni fatte e le onorificenze italiane ed interna­zionali ricevute impiegherebbe mezza giornata, vuol dire che davvero questa avventura ar­cheologica nel sottosuolo di Sa­lerno può riscrivere la storia an­tica della città.

...

Come avverrano gli scavi?
«Andremo ai livelli più bassi nel sottosuolo. Sono sicuro che troveremo tracce di insedia­menti più antichi rispetto a quelli conosciuti fino ad oggi a Salerno» .

E queste tracce archeologi­che possono essere proprio nel sottosuolo di Palazzo Fru­scione o di San Pietro?
«Bastano già le facciate per leggere una storia plurisecola­re di Palazzo Fruscione e San Pietro a Corte. Che hanno una grande singolarità: si trovano al centro della città. Proprio do­ve ci devono essere stati i pri­mi insediamenti. San Pietro a Corte, in particolare, è straordi­nario: ci sono segni storici dal­le terme romane fino al medio­evo. Ecco, noi vogliamo andare ancora più indietro di questo periodo»[...]

continua...


Sorpreso eccome! Sorpreso già da ora. Ed anche un pò sgomento. Come il navigante che vede il timoniere prendere una qualche sua rotta e non seguire quella indicata dalle stelle. Ma forse è solo merito del giornalista che avrà tagliato un qualche altro concetto magari espresso ma non rientrante nelle battute riservate all'articolo.

Viene difficile credere che dopo W. Johannowsky e la ricerca della romanità delle terme, ora si parta alla ricerca dell'homo sotterraneo salernitanus, il tutto sotto la barba ed i baffi del principe Arechi.

 
Di Admin (del 10/05/2009 @ 16:15:54, in Rassegna stampa, linkato 243 volte)
Su "ArcheoRivista" l' Intervista a Felice Pastore, presidente del Gruppo Archeologico Salernitano sulla struttura organizzativa e le attività culturali del Gruppo Archeologico Salernitano.
Sempre sulla stessa Rivista la presentazione al Santo Spirito di Pellezzano di "Sichelgaita tra Longobardi e Normanni" il libro che alla sua principessa ha dedicato l'appassionata Dorotea Memoli Apicella.
 
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