PRINCIPATUS SALERNI. L’ASSEDIO SARACENO. PROGETTO COFINANZIATO DAL Mi.BACT – DIREZIONE SPETTACOLO – SABATO E DOMENICA 26-27 OTTOBRE 2019


Locandina-OK-WEB

Locandina-OK-WEB
Leggi all’interno relazione manifestazione e scarica locandina 

PRINCIPATUS SALERNI. L’ASSEDIO SARACENO.

En algunos hombres, los medicamentos también pueden causar problemas temporales de visión y por esto no son espiedo.net asequibles para todos. Lovegra 100 mg normaliza la circulación de la sangre en los tejidos del pene y se toma en pastillas diariamente o analizando el crecimiento. Además de la gestión privada o en el caso de ser graves o tratamiento de infección de VIH.

PROGETTO COFINANZIATO DAL Mi.BACT – DIREZIONE SPETTACOLO

Salerno possiede un patrimonio culturale inesplorato, riscoperto grazie alle rievocazioni di periodi storici che ne hanno segnato la crescita e lo sviluppo economico e culturale. Tra questi vi è quello longobardo, compreso tra la fine dell’VIII secolo e la seconda metà del IX secolo.Il progetto è proposto dal G. A. Salernitano – settore di rievocazione storica Gens Langobardorum. Lo scopo è stato quello di rappresentare il popolo dei Longobardi meridionali nel periodo storico compreso tra la fine dell’VIII e la seconda metà del IX sec. d.C.. legando il progetto alla trentennale attività di gestione del G. A. Salernitano del Complesso Monumentale di San Pietro a Corte, che conserva gli unici elevati (unicum) di edilizia civile longobarda presenti in Europa. Il Gruppo Archeologico Salernitano ripropone gli anni d’oro dei principi longobardi, che con il loro operato e la lungimirante politica hanno reso Salerno un principato autonomo e soprattutto una città “opulenta”. La finalità ultima è avvicinare il pubblico alla storia longobarda della città salernitana attraverso la proposta di un “museo vivente” che si
alimenta della ricostruzione di spaccati della vita quotidiana del periodo longobardo. Si tratta della 3a edizione della rievocazione storica Principatus Salerni. L’assedio saraceno avvenuto durante il Principato longobardo di Salerno. Nell’871-72 Salerno subì un violento assedio da parte dei Saraceni, allontanati dal principe longobardo Guaiferio che vinse una sanguinosa battaglia fuori le mura della Città. La sua vittoria allontanò per sempre il pericolo saraceno dalla costiera campana. Il suggestivo episodio si è prestato all’unione di spettacolarizzazione, storia e cultura di una rievocazione storica, favorendo al contempo il turismo locale e la riscoperta del patrimonio storico della città. I destinatari e i beneficiari di questa rievocazione storica sono principalmente i cittadini di Salerno, seguiti dai commercianti e dai turisti che nel mese della manifestazione solitamente soggiornano in Città e dintorni. I vantaggi che manifestazioni simili portano ad una città sono dimostrati da tre best practice: la “Corsa all’anello di Narni” in Umbria, “La Battaglia di Magenta” in Lombardia e la rievocazione “Alla Tavola della Principessa Costanza” in Campania.La manifestazione prevede la stretta collaborazione tra il Gruppo Archeologico Salernitano – settore rievocativo Gens Langobardorum e le Associazioni di rievocazione storica “Fortebraccio Veregrense” di Montegranaro (FM); “Imperiales Friderici II” di Lucera (FG); “Benevento Longobarda” (BN);Presenze Longobarde (TO) e Militia Buxenti di Caselle in Pittari (SA), già in rete tra loro e operanti in varie manifestazione ed eventi sul territorio nazionale. La location dell’evento proposto era il Parco pubblico del Mercatello di Salerno, ma è stato ritenuto più idoneo, per la rappresentazione degli accampamenti, caratterizzata per i duelli e le dimostrazioni didattico storiche del periodo longobardo e saraceno il Centro storico di Salerno, in particolare il Tempio di Pomona e lo spazioantistante. Soluzione senza dubbio migliore rispetto a quella proposta, giacché ha garantito una più cospicua partecipazione di pubblico. La manifestazione si è svolta sabato e domenica, 26 e 27 ottobre 2019 e ha fatto rivivere ai numerosissimi
partecipanti i fatti e le leggende della storia del Mezzogiorno d’Italia nell’ultimo scorcio del primo Millennio cristiano.L’episodio viene riportato nel Chronicon Salernitanum, una cronaca singolare del X secolo particolarmente preziosa per la storia della Longobardia meridionale. Gli avvenimenti risalgono al 871-72 allorché Salerno subì un violento assedio da parte dei Saraceni di Abdila, allontananti dal principe longobardo Guaiferio che vinse una sanguinosa battaglia fuori le mura della città. La sua vittoria allontanò per sempre il pericolo saraceno dalla costiera campana. Il suggestivo episodio che negli anni si è prestato all’unione di spettacolarizzazione, storia e cultura di una rievocazione storica, ha favorito il turismo locale e ha contribuito notevolmente alla riscoperta del patrimonio storico della città. La location è stata il Tempio di Pomona e la parte antistante la Curia arcivescovile dove sono stati allestiti banchi con reperti dell’epoca, scientificamente
riprodotti ed illustrati da personaggi in costume d’epoca che hanno fatto rivivere aspetti della vita quotidiana longobarda e saracena.Tra l’altro, è stato allestito anche un campo militare con esposizione di tende ed armi longobarde e saracene e un campo di tiro con l’arco storico. L’appuntamento rievocativo si è concluso la domenica sera con la battaglia finale tra i due eserciti. Oltre al gruppo Gens Langobardorum hanno partecipato diversi Gruppi di rievocazione storica provenienti dall’Italia Centro – meridionale.

Locandina evento Principatus Salerni. L’assedio saraceno

Foto Principatus Salerni. L’assedio saraceno

Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo
DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO
Servizio II Attività liriche e musicali
CONSUNTIVO ANNO 2019
Ambito
Fondo nazionale per la rievocazione storica
Data 19 febbraio 2020

INFO:

Gruppo Archeologico Salernitano 

sede: Largo San Pietro a Corte, 1 – Chiesa di San Pietro a Corte

cell. 338/19.02.507

e-mail: archeogruppo@alice.it

sito web: www.gruppoarcheologicosalernitano.org

Condividi :
Related Posts

Lascia un commento